14 luglio 2020
Aggiornato 00:00

Rifiuti, Pecorella: evitare limiti ad intercettazioni

Legambiente: “Bene presidente, ora intesa bipartisan contro le ecomafie”

«Bene presidente! Le intercettazioni sono uno strumento indispensabile per combattere la criminalità ambientale e per scoprire l’intera filiera criminale dei trafficanti di rifiuti, spesso infiltrata nei settori più disparati. Lo denunciamo da tempo, rifiuti e cemento sono un business miliardario per le mafie che danneggia tutta la collettività e che è giusto contrastare con tutti i mezzi a disposizione a partire dalle intercettazioni».

Così il vicepresidente di Legambiente e responsabile dell’Osservatorio Ambiente e Legalità Sebastiano Venneri, commenta le dichiarazioni del presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti Gaetano Pecorella in merito alla legge in discussione sulle intercettazioni rispetto al traffico illecito di rifiuti.

«Ci conforta dunque – conclude Venneri - che il presidente Pecorella la pensi come noi, anche sulla necessità d’introdurre i delitti ambientali nel codice penale, perché ad oggi la convenienza di queste organizzazioni sta proprio nell’alto profitto che traggono rispetto al rischio che corrono. I reati ambientali infatti sono ancora pressoché puniti con sanzioni di tipo amministrativo fatta eccezione dell’unica norma che riconosce l’attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti come delitto. Confidiamo dunque che, dopo anni di infiniti iter parlamentari, si arrivi finalmente ad un’intesa bipartisan per una legge efficace nella lotta all’ecomafie».