20 febbraio 2020
Aggiornato 17:00

A Milano Duomo e Scala off-limits per manifestazioni

Dopo direttiva Maroni, Sindaco e Prefetto individuano prima mappa

MILANO - C'è praticamente tutto il centro del capoluogo lombardo, con molti dei suoi principali luoghi simbolici storicamente teatro di cortei e comizi, tra le «aree più sensibili della città» da «proteggere dalle manifestazioni pubbliche», individuate dal sindaco di Milano Letizia Moratti e dal prefetto Gian Valerio Lombardi, in attuazione della direttiva emanata lo scorso 23 gennaio dal Ministero dell'Interno in questo senso.

Infatti, «allo scopo di tutelare luoghi caratterizzati da una forte connotazione simbolica o da consistenti flussi di pubblico», il sindaco e il prefetto «hanno individuato una prima 'mappa' di spazi da considerare con particolare attenzione» e, tra questi, ci sono piazza Duomo, corso Vittorio Emanuele, piazza Mercanti, piazzetta Reale, piazza Sant`Ambrogio, piazza Cordusio e piazza Scala.

«La scelta dei luoghi - spiega l'amministrazione in un comunicato - risponde alla necessità di contemperare tanto ai diritti alla libertà di manifestazione quanto alla tutela del patrimonio artistico e storico della città, e anche alla salvaguardia del fondamentale diritto alla mobilità e alla libera circolazione dei cittadini».

Ora «questo percorso» passa alla sua implementazione per la quale il Comune ha già indicato, quali referenti, il vicesindaco Riccardo De Corato e il comandante della Polizia Locale Emiliano Bezzon, «per poi definire un protocollo da sottoporre alla successiva valutazione del Comitato per l`ordine e la sicurezza». «Il documento definitivo - conclude il comunicato - sarà poi sottoposto al vaglio delle forze politiche e sociali per ogni possibile condivisione».