25 febbraio 2020
Aggiornato 02:00

Franceschini: «Darò voce a Italia che lavora, non ai salotti»

Al via sul treno regionale Eboli-Salerno. E battezza «mini comizi»

SALERNO - E' iniziato poco dopo le 10.30 il mini tour del segretario del Pd, Dario Franceschini, nella provincia di Salerno. Un viaggio a bordo di un treno regionale frequentato soprattutto da pendolari. Nel piazzale della ferrovia ad Eboli, Franceschini parla sotto un gazebo nel quale era stato installato un microfono e due tavolini sui quali sono stati sistemati manifesti e bandiere del Pd. Una struttura spostata di qualche metro perché, in un primo momento, era stato sistemato sotto un manifesto elettorale dello sfidante alla carica di presidente della Provincia di Salerno del Pdl.

Franceschini, sorridente, parla a simpatizzanti e curiosi che lo ascoltano dinanzi alla stazione di Eboli. Un centro, soprattutto agricolo, che è stato reso noto dal romanzo 'Cristo si è fermato a Eboli' di Carlo Levi. Libro dal quale è stato anche ricavato un film di Francesco Rosi. E proprio riferendosi ad Eboli, Franceschini ha dichiarato: «Non cè più l'arretratezza di quel mondo contadino, ma ci sono inaccettabili disuguaglianze tra nord e sud del Paese. Una volta Eboli segnava il divario tra Nord e Sud. Oggi sono in parte superate, ma esistono differenze anche per le infrastrutture. Le stesse distanze sono coperte in tempi minori al Nord rispetto che qui al Sud».

Franceschini parla poi di un progetto per i giovani meridionali, un piano da 450 milioni di euro da destinare ad inoccupati del Sud. Un discorso breve fatto alla presenza del segretario del Pd in Campania, Tino Iannuzzi, dell'europarlamentarre Alfonso Andria e di Sergio D'Antoni, che lo ha accompagnato per l'intera mattinata. Alle 11.26 Franceschini è salito su un treno regionale diretto a Salerno. Con uno stuolo di giornalisti, cineoperatori e fotografi, è salito sul convoglio. A Bllizzi, Pontecagnano e Battipaglia, il leader del Pd si è affacciato dalle portiere del treno per salutare piccoli gruppi di simpatizzanti che l'hanno accolto con bandiere e megafoni.

Piccoli comizi considerati dallo stesso Franceschini «i più piccoli della storia: di appena un minuto ciascuno». Arrivato a Salerno, in una sala messa a disposizione delle Ferrovie dello Stato, ha incontrato esponenti del partito e gli stessi giornalisti. Qui c'era anche Angelo Villani, presidente uscente della Provincia di Salerno ed attuale sfidante alle elezioni provinciali del prossimo 6 e 7 giugno. «Voglio dare voce all'Italia vera - ha detto il segretario del Pd - quella che lavora e affronta momenti difficili e che non può essere tradita. Non quella dei salotti».

«Il giro che ho cominciato oggi nel Mezzogiorno non si limiterà alle elezioni, ma continuerà - ha assicurato - senza le scelte della politica, le disuguaglianze tra Nord e Sud sono destinate ad aumentare, e noi vigileremo. C'è il rischio che queste disuguaglianze aumentino in questa crisi. I più deboli sono i lavoratori precari, le piccole imprese e i poveri. La povertà sta tornando prepotentemente nel nostro Paese. Problemi che occorre risolvere con proposte concrete».