23 febbraio 2020
Aggiornato 22:30

Immigrati, Fini: Giusto non inserire norma «medici-spia»

«Accogliere e curare tutte le persone, nel rispetto della Legge»

Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, torna a ribadire con forza il suo no alla norma, proposta dalla Lega ma poi non inserita, che prevedeva i cosiddetti medici-spia. «E' stato giusto far sentire il dissenso ed evitare che la norma fosse inserita nell'impianto legislativo - ha detto Fini visitando questa mattina l'ospedale San Gallicano di Roma, destinato specificatamente alla cura e all'assistenza degli immigrati - sarebbe stato un errore, una miopia giuridica».

Il presidente della Camera ha espresso «apprezzamento non solo personale ma di tutte le istituzioni» per la professionalità ma anche «l'impegno, la passione e il senso civico» di tutto il personale impegnato nel settore. «E' obbligo di ogni persona di trattare l'altro e considerarlo innanzitutto come una persona - ha aggiunto - non conta nulla il colore della pelle, la religione o se ha un permesso di soggiorno o meno. Si tratta di un valore e la persona merita sempre e comunque rispetto, merita di essere curata che è un dovere di un medico ma di ognuno».

Per il presidente della Camera Fini è «positivo che si cominci a discutere sul tema dell'immigrazione perché, in un mondo di globalizzazione, o si vince tutti insieme o no. E' una sfida importante». Concludendo, Fini ha sottolineato come «non si può ovviamente accogliere tutti e sarebbe demagogia dire apriamo le frontiere a tutti. Occorre rigore nell'integrazione - ha chiosato - nel rispetto della legge, ma dovere per tutti di rispettare le persone».