24 giugno 2021
Aggiornato 02:31
Alcol: 9 adolescenti su 10 a caccia di sballo low-cost

Alcol, Codacons: dati allarmanti

«Alzare da 16 a 18 anni l'età minima per la vendita e giro di vite contro le bevande alcopop»

ROMA - I dati diffusi oggi relativi al consumo di alcol tra i giovani sono per il Codacons allarmanti e impongono provvedimenti immediati da parte delle istituzioni, anche per limitare il numero di decessi legati direttamente o indirettamente all'alcol.

«La prima misura da attuare è l'innalzamento da 16 a 18 anni dell'età minima per la vendita di alcolici - afferma Carlo Rienzi, Presidente Codacons - associata a controlli serrati su tutto il territorio e sanzioni severe contro i trasgressori, considerando anche che il divieto di somministrare alcolici dopo le 2 all'interno delle discoteche viene oramai violato con una certa sistematicità».

«Per tutelare i giovani dai rischi dell'alcol è indispensabile poi un giro di vite contro le cosiddette bevande «alcopop», ossia bevande con gradazione alcolica compresa tra 5 e 6 gradi travestite da innocui succhi di frutta, dirette a colpire proprio i più giovani e a creare assuefazione. Infine - conclude Rienzi - chiediamo di vietare anche in Italia la pubblicità dei prodotti alcolici, così come avviene in altri paesi; pubblicità immorale che spesso enfatizza improbabili effetti positivi dell'alcol».