12 marzo 2026
Aggiornato 11:39

Napolitano: Non si sacrifica divisione poteri per Governabilità

«In Democrazia non c'è alternativa al confrontarsi»

TORINO - Non si può «sacrificare sull'altare della governabilità» la divisione dei poteri, il ruolo del Parlamento, la pluralità dei partiti e la tutela delle minoranze politiche. Lo dice molto chiaramente il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che parlando alla Biennale della democrazia a Torino cita Norberto Bobbio e la sua tesi secondo la quale «la denuncia della ingovernabilità tende a suggerire soluzioni autoritarie».

«Un monito - sottolinea il capo dello Stato - che non si dovrebbe dimenticare mai e dal quale va ricavata l'esigenza di tenere sempre ben ferma la validità e irrinunciabilità della divisione dei poteri, della pluralità dei partiti, della tutela delle minoranze politiche». A questo si aggiungono la rappresentatività del Parlamento e l'indipendenza della Magistratura. «Tutto ciò - ammonisce Napolitano - non costituisce un bagaglio obsoleto, sacrificabile, esplicitamente o di fatto, sull'altare della governabilità, in funzione di 'decisioni rapide, perentorie e definitive', da parte dei poteri pubblici».

In particolare, il capo dello Stato ricorda anche le prerogative del Colle: «Ho evocato ed è di certo tra gli istituti non sacrificabili la distinzione dei poteri e mi sarà permesso di richiamare anche il riconoscimento del capo dello Stato come potere neutro». «In definitiva non si può ricorrere a semplificazioni di sistema e a restrizioni di diritti in nome del dovere di governare» perché «sul piano democratico non c'è alternativa al confrontarsi, al combinare ascolto, mediazione e decisioni, al giungere alla sintesi con la necessaria tempestività ma senza sacrificare i diritti e l'apporto della rappresentanza».