28 gennaio 2020
Aggiornato 12:00

Stupri: Violenza Capodanno, indagato chiede giudizio abbreviato

Istanza del difensore di Davide Franceschini, avvocato Bergamini

ROMA - Rito abbreviato. Il difensore di Davide Franceschini ha formalizzato l'istanza. Il giovane la notte di Capodanno, nel corso del festival 'Amore 09' aggredì una ragazza di 25 anni. Franceschini, 23 anni, è accusato di violenza sessuale, lesioni gravi e lesioni gravissime. Per questi reati la Procura aveva chiesto ed ottenuto il giudizio immediato e l'udienza era stata fissata per il 10 giugno, davanti ai giudici dell'VIII sezione del tribunale.

Dopo la scelta del rito, che permette in caso di condanna lo sconto fino ad un terzo della pena, il fascicolo tornerà davanti al gup che dovrà stabilire l'avvio del processo. Il pm Vincenzo Barba, a carico di Franceschini, ha ipotizzato un «concorso formale di reati» ed ha motivato la richiesta di immediato sulla base della evidenza della prova raccolta e della confessione resa dallo stesso Franceschini. Il giovane, il 20 marzo, ha ottenuto dal giudice delle indagini preliminari Guglielmo Muntoni la remissione in libertà, dopo aver passato oltre un mese agli arresti domiciliari.

Alla base del documento d'accusa ci sono una consulenza medico legale e gli accertamenti fatti da un ginecologo e da una psicologa. In particolare la contestazione delle «lesioni gravi» è dovuta al referto medico per la ragazza, che indica in oltre 40 giorni i tempi di guarigione. Riguardo alle «lesioni gravissime», invece, queste fanno riferimento ai disturbi di relazione e di natura psichica che la ragazza ha accusato e di cui, certamente, soffrirà anche in futuro. Il gip Muntoni, nel disporre la libertà per Franceschini, aveva riportato le modalità di un iniziale rapporto consensuale tra i due giovani, che poi è degenerato.

Molte polemiche erano state sollevate all'indomani della concessione dei domiciliari per Franceschini, un giorno dopo il fermo. Quella misura cautelare è poi rimasta in atto fino al varo della legge sulle violenze sessuali. Il pm, successivamente, proprio in ragione del provvedimento del governo, ha poi richiesto l'emissione di una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il 20 marzo, Franceschini, però, dopo l'interrogatorio di garanzia, è stato liberato.