21 aprile 2021
Aggiornato 10:00
Lotta alla criminalità

Garavaglia: contro l'usura un aiuto in più per le famiglie

Il Sen. Massimo Garavaglia, Vicepresidente della Commissione Bilancio del Senato è intervenuto in aula per analizzare in particolare il cosiddetto “fallimento familiare”

ROMA - Sulle disposizioni in materia di usura, che si stanno discutendo al Senato, il Sen. Massimo Garavaglia, Vicepresidente della Commissione Bilancio del Senato è intervenuto in aula per analizzare in particolare il cosiddetto «fallimento familiare», «un istituto molto importante che può aiutare le famiglie ad uscire dal momento di grave difficoltà e di grave rischio che può portare, in casi estremi, all’usura».

«Premetto che, per quanto riguarda l’indebitamento del settore privato - ha sottolineato il senatore della Lega - la situazione italiana è migliore rispetto a quella degli altri Paesi e i dati in proposito sono molto interessanti: in Italia solo il 49% del reddito disponibile serve a pagare rate e simili, rispetto ad una media europea del 90%». Il Sen. Garavaglia ha concentrato la sua analisi su due emendamenti di particolare interesse proprio per la situazione dell’indebitamento privato.

«I due emendamenti allargano il cosiddetto piano di rientro. E' essenziale - ha spiegato - che la gestione del credito possa essere innanzitutto unificata in capo ad un'unica entità, sia essa un istituto bancario o altro istituto finanziario, snellendo così, con la cessione del credito, la sua gestione. Sarà anche più semplice trovare dei partner che in questo vedano un business, rendendo quindi di fatto funzionale ed operativa la norma. In particolare si prevede che nel piano di rientro vengano identificati dei limiti all'ulteriore indebitamento della persona in difficoltà: questo è un aspetto fondamentale perché se non si mette un paletto all'ulteriore possibilità di accedere al credito diventa poi più difficile il rientro della famiglia o del soggetto in difficoltà». Un altro emendamento, su cui la Lega pone l'attenzione è l'informazione sullo stato di pagatore e sui tempi di cancellazione di eventuali informazioni sbagliate. «Esistono situazioni paradossali - ha aggiunto - in cui addirittura è sufficiente, ad esempio, che al capofamiglia non venga concesso il mutuo per iscrivere il soggetto come cattivo pagatore: questa è una situazione insostenibile e assurda.

La Lega chiede con forza che di questo venga data comunicazione al soggetto, in modo che possa quindi rendersene conto ed eventualmente modificare poi la propria situazione, con la possibilità di essere cancellato da questo albo. Non lamentiamoci poi se qualcuno, in particolare gli imprenditori, categoria che si trova in questa difficoltà, si rivolge al settore dell'usura, con tutte le relative conseguenze. Faccio l'esempio dell'albo dei protesti. Servono procedure per la tempestiva cancellazione una volta regolarizzata la propria posizione, altrimenti ci sono diverse problematiche da affrontare. Questi - ha concluso Massimo Garavaglia - sono gli emendamenti che secondo noi possono migliorare ulteriormente il testo all'esame».