19 maggio 2024
Aggiornato 15:30
Maroni all'Unione industriali di Roma

Sarà esteso al Lazio il Fondo di prevenzione usura

Il ministro del'Interno ha apprezzato il progetto «Roma digitale» che prevede anche sistemi di telesorveglianza

ROMA - Il Fondo di prevenzione per le vittime di usura gestito dal ministero dell'Economia e delle Finanze sarà destinato anche al Lazio, oltre che a Campania, Sicilia, Calabria e Puglia, regioni storicamente più colpite dal fenomeno. È la novità di maggior rilievo emersa al termine della seduta odierna della Giunta dell'Unione degli Industriali e delle imprese di Roma, alla quale ha preso parte il ministro dell'Interno Robero Maroni.

È stato proprio il ministro a darne l'annuncio nella conferenza stampa seguita alla riunione, indicando che nel Lazio, e in particolare a Roma, si concentrano gli interessi di tutte le organizzazioni criminali. L'estensione del Fondo serve quindi, ha spiegato Maroni, da un lato ad evitare che la criminalità organizzata si metta a fare usura e, dall'altro, a «prevenire o per dare alle vittime la possibilità di ribellarsi».

L'allerta nei confronti di questo reato deve rimanere alta, è il messaggio lanciato dal ministro dell'Interno, che ha annunciato per domani un incontro dell'Osservatorio sul credito presso il ministero dell'Economia. Il rischio usura tende, infatti, ad aumentare in questo periodo di crisi economica e sono in proporzione poche le denunce e le domande di accesso al Fondo di prevenzione. Per questo Maroni ha chiesto agli imprenditori di collaborare e denunciare eventuali fenomeni di cui vengano a conoscenza.

Durante l'incontro con la stampa il ministro ha anche commentato positivamente il progetto 'Roma digitale' presentato in Giunta dall'Unione industriali. Il piano prevede, tra le varie misure, la diffusione dei sistemi di videosorveglianza in numerose aree sensibili della capitale.
Un'iniziativa «apprezzabile che avrà importanti ricadute per la sicurezza», ha dichiarato Maroni, ricordando che è statisticamente provata la correlazione tra sistemi di sicurezza passivi, come le telecamere, e diminuzione dei reati. Il progetto degli industriali capitolini, ha aggiunto il ministro, corrisponde pienamente anche al piano del Governo sulla sicurezza urbana, «che assegna più poteri ai sindaci e prevede la diffusione di sistemi di telesorveglianza sul territorio».