2 agosto 2021
Aggiornato 08:00

Stupro alla Caffarella, è polemica sulle indagini

Per la Procura di Roma l'impianto accusatorio è ancora valido

ROMA - Per la Procura di Roma è ancora valido l'impianto accusatorio contro i due romeni arrestati per la violenza della Caffarella. Secondo gli inquirenti gli esami del dna che scagionano i due accusati sono solo parziali. La polizia ha anche videoregistrato la confessione di Alexandru Loyos che fornisce particolari delle violenze confermati dal racconto dei fidanzati. L'uomo successivamente ha ritrattato tutto.

Karol Ratz, l'altro romeno accusato dallo stesso Loyos, fa i nomi di due romeni che potrebbero essere coinvolti e che Alexandru avrebbe voluto coprire per paura.