19 gennaio 2020
Aggiornato 18:00

Beppino Englaro: la Chiesa non può impormi i suoi valori

Il padre di Eluana: chiesi aiuto alle istituzioni nel 2004 senza ottenere risposte. Irregolarità dalle ispezioni nella clinica di Udine

«Rispetto la Chiesa, ma non mi può imporre i suoi valori». E' quanto ha dichiarato Beppino Englaro in un'intervista al quotidiano spagnolo 'El Pais'. Nella stessa intervista il padre di Eluana rivela di aver chiesto aiuto alle istituzioni nel 2004, quando Berlusconi era presidente del Consiglio, sollecitando atti opportuni per sbloccare la vicenda della figlia. Non avendo ricevuto nessuna risposta né dalla politica né dal governo, si rivolse ai giudici che fecero il loro dovere.

A stretto giro è arrivata la smentita da Palazzo Chigi: non ci risultano richieste di intervento da parte del Signor Englaro. Intanto a Udine, presso la clinica «La Quiete» che accoglie Eluana, sarebbero state rilevate anomalie amministrative dagli ispettori inviati ieri dal ministro del Welfare Sacconi, per il quale «non c'è una situazione regolare, la struttura non è idonea, sono solo delle stanze in una casa di riposo». I verbali preparati dai Nas dei Carabinieri, che hanno partecipato alle ispezioni, saranno consegnati alla Regione Friuli e alla Procura di Udine. A questo proposito i legali della famiglia Englaro rispondono: siamo tranquilli, andiamo avanti.