Immigrati, in Veneto al via i corsi di formazione per imprenditori
Gli imprenditori stranieri sono passati da meno del 3% del 2000 al 6% nel 2007
Secondo i dati del Rapporto 2008 sull'immigrazione straniera in Veneto, gli imprenditori stranieri sono passati da meno del 3% del 2000 al 6% nel 2007. In valori assoluti da circa 20 mila a quasi 44 mila. Operano in diversi settori anche in relazione alle nazionalità: i marocchini, ad esempio, sono attivi nel commercio costruzioni e trasporti; i cinesi nel tessile-abbigliamento e ristorazione; i serbi, gli albanesi, i macedoni, i tunisini e i bosniaci nelle costruzioni; i bengalesi i nigeriani e i senegalesi nel commercio.
A sostegno degli imprenditori immigrati che svolgono la loro attività sul territorio veneto, la Regione Veneto ha approvato e finanziato in via sperimentale un'innovativa iniziativa di formazione,in collaborazione con Confesercenti, Confartigianato, Confcommercio, Cna, Federclaai,Casartigiani, Coldiretti.
Sul piano operativo il progetto sarà realizzato dagli enti formativi di queste organizzazioni di categoria, con capofila l'Istituto Veneto per il Lavoro.
Il progetto e' stato presentato oggi a Palazzo Balbi a Venezia dall'assessore regionale ai flussi migratori Oscar De Bona insieme a Daniela Saccardin di Confesercenti, Ferruccio Righetto di Confartigianato, Francesco Peraro di Federclaai,Silvia Gelain di Confcommercio e in rappresentanza degli imprenditori immigrati e' intervenuto Amadou Diane.
E' prevista la realizzazione di 14 azioni formative con il coinvolgimento di almeno 140 imprenditori immigrati già attivi sul territorio veneto e interessati ad approfondire la conoscenza in merito alla complessa articolazione delle procedure e della normativa vigente sulla gestione d'impresa e al rapporto con le istituzioni.
I rappresentanti delle organizzazioni di categoria hanno messo in evidenza la partecipazione e le sinergie messe in campo su questo progetto che servira' anche ad una maggiore integrazione degli immigrati. Aspetto fatto rilevare anche da Amadou Diane che ha aggiunto: «i corsi tratteranno argomenti che non facili nemmeno per gli imprenditori italiani e lo sono ancora di più per quelli stranieri».