15 ottobre 2019
Aggiornato 18:00
Sicurezza stradale

Mantovano: repressione e controlli da soli non bastano

Il sottosegretario all'Interno interviene alla presentazione a Palazzo Chigi del progetto «Naso Rosso», un'iniziativa del ministero della Gioventù contro le stragi del sabato sera

L'aumento dei controlli e delle sanzioni ha avuto risultati 'apprezzabili', ma la repressione da sola non basta a prevenire gli incidenti stradali, servono anche informazione e prevenzione. Lo ha affermato il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano intervenendo a Palazzo Chigi alla conferenza stampa con la quale il ministro della Gioventù Giorgia Meloni  ha presentato il progetto 'Naso Rosso'.

Mantovano ha riferito che negli ultimi anni gli incidenti stradali sono diminuiti così come i morti. Anche nel 2008 si è verificato il 9% in meno di incidenti stradali rispetto al 2007, con una diminuzione del 5,8% di quelli mortali (dati Polizia-Carabinieri). Colpisce che il più alto numero di morti nel 2007 (432) si sia avuto nella fascia di età 25-29 anni. E' il venerdì e il sabato notte che si verifica il 44,6% del totale degli incidenti stradali notturni della settimana.
«Non pensiamo - ha detto Mantovano - che l'unica risposta alle stragi del sabato sera debba essere quella di introdurre norme più repressive. Le norme ci sono, i controlli anche - ha proseguito il sottosegretario - ma l’obiettivo, certamente del Viminale ma dell’intero Governo, e in modo particolare attraverso questi progetti, non è di penalizzare quanto di coinvolgere e realizzare una prevenzione ancora più capillare».

Per contrastare le 'stragi del sabato sera', il ministero della Gioventù ha ideato un’iniziativa ad ampio raggio, studiata insieme  all'Istituto superiore di Sanità (Iss).
In dieci regioni italiane, in collaborazione con i gestori delle discoteche, circa 300 operatori formati dall'Iss coinvolgeranno tutti i collaboratori dei locali, 'buttafuori' compresi, per responsabilizzare, informare e offrire ai frequentatori dei locali, anche la possibilità di effettuare dei test all'uscita con apparecchi per la misurazione del tasso alcolemico.

Verrà sperimentata, inoltre, l'esperienza dell'accompagno «sulla base - ha spegato la Meloni - del modello canadese, grazie al quale dal 1984 ad oggi sono stati riaccompagnati a casa milioni di giovani», salvando loro la vita.
L'iniziativa partirà a marzo con la durata di un anno; un primo test sarà effettuato nel corso di questo week end già in alcuni locali romani.  Il monitoraggio del progetto sarà effettuato dall'Istituto superiore di sanità, e «se dimostrerà di funzionare e di abbassare il numero degli incidenti del sabato sera faremo di tutto per rifinanziarlo e portarlo a regime» ha concluso il ministro.

Alla presentazione era presente anche il direttore dell'Osservatorio fumo, alcol e droga dell'Istituto superiore di sanità, Piergiorgio Zuccari.
Nel dettaglio, I giovani che decideranno di aderire all’iniziativa, se in difficoltà,  verranno caricati su taxi o su pulmini - ha spiegato Zuccari - e si provvederà a riportare anche la loro auto a casa».
A questa iniziativa si affiancherà anche un bando di concorso dello stesso ministero della Gioventù, per la 'predisposizione di progetti destinati in particolare ai giovani sino ai 35 anni', nonchè la promozione di attività informative, campagne innovative nell'ambito della sicurezza stradale, di sensibilizzazione e di analisi dei fattori di rischio.