19 giugno 2021
Aggiornato 02:00
Immigrazione

Il presidente Loiero incontra a Roma Guido Bertolaso

Affrontata anche la questione relativa alla permanenza dei 1.500 lavoratori migranti che vivono in condizioni disperate a Rosarno, Rizziconi e San Ferdinando

Nell’incontro, già fissato da tempo, per esaminare le varie emergenze in Calabria tra cui quella dei danni procurati dalle avversità atmosferiche, tra il presidente della Calabria Agazio Loiero ed il sottosegretario alla Protezione Civile Guido Bertolaso è stata affrontata anche la questione relativa alla permanenza dei 1.500 lavoratori migranti che vivono in condizioni disperate a Rosarno, Rizziconi e San Ferdinando.

Bertolaso, pur condividendo la proposta della Regione di trovare una soluzione dignitosa per i lavoratori stranieri impiegati nella raccolta degli agrumi nella piana di Gioia Tauro, ha sottolineato quanto ribadito dalla Protezione civile regionale: la Regione non ha la competenza né per la creazione né per l’individuazione di un’area adeguata. Una competenza, questa, che è in via esclusiva dei Comuni. Dal momento però che, nel caso specifico alcuni dei Comuni interessati sono commissariati la competenza è in capo ai prefetti e di conseguenza al ministero degli Interni. Per un intervento della Protezione civile nazionale, dunque, servirebbe il nulla osta del Ministro degli Interni Roberto Maroni. Pertanto, appena il Viminale darà risposta, la Protezione civile potrà collaborare con la Regione Calabria e convocare tutti i soggetti competenti, locali e nazionali, per realizzare un piano di emergenza che permetta di migliorare le condizioni di vita dei lavoratori stranieri della Piana.

«Non si tratta dunque di passare la palla ai Comuni, come ha scritto oggi qualche organo di stampa - ha dichiarato il presidente Loiero -. Chi lo scrive ignora o finge di ignorare la normativa che prevede - come ha sottolineato oggi anche Bertolaso - competenza esclusiva dei Comuni. In altre parole, la palla è sempre stata loro. Nessuno scarica barile, quindi. Il problema naturalmente - ha proseguito il governatore - si sarebbe già risolto il giorno dopo il primo sopralluogo della protezione civile regionale se i Comuni avessero individuato un’area o avessero dato l’ok ad interventi sulle ex fabbriche nelle quali attualmente vivono i migranti. Ma niente di tutto ciò, a distanza di due settimane e ancora avvenuto».
Per quanto di sua competenza invece la Regione è già intervenuta attivando il Dipartimento della salute e la Protezione civile regionale per procedere ad una vaccinazione di massa.