28 ottobre 2020
Aggiornato 05:30
Lotta al randagismo «penalizzata» dalla Finanziaria

Finanziaria 2009 riduce i fondi triennali per la lotta al randagismo

LAV - ENPA - Lega del cane, scrivono al sottosegretario Francesca Martini: «In Italia il randagismo è un’emergenza. occorre aumentare i fondi e farli spendere meglio»

La Legge Finanziaria 2009 ha ridotto gli stanziamenti per la prevenzione del randagismo: se la manovra del 2008 metteva a disposizione una progressione di fondi nel capitolo 5340, con 4.872.000 euro per il 2008, 4.945.000 euro per il 2009, 4.901.000 euro per il 2010, la legge di spesa del 2009 ha effettuato sensibili tagli, riducendo a 3.819.000 euro i fondi per il 2009 (-1.126.000), a 3.415.000 euro quelli per il 2010 (-1.486.000) e a 2.611.000 euro quelli per il 2011, per un totale di ben 4.873.000 euro in meno, rispetto al triennio considerato nella Finanziaria 2008.

LAV, Enpa e Lega Nazionale per la Difesa del Cane, apprezzano gli interventi del nuovo Governo a tutela degli animali da compagnia fino ad oggi effettuati, e hanno accolto con parziale favore la modifica dei criteri di ripartizione del fondo per l’attuazione della Legge Quadro 281/91 in materia di animali d’affezione e prevenzione del randagismo introdotti con il Decreto Ministeriale del 12 giugno 2008, che stabiliscono parametri più razionali per la ripartizione delle risorse alle Regioni e premiano la prevenzione.

Il problema randagismo, però, è grave e deve essere affrontato con finanziamenti adeguati: «in un quadro che possiamo definire d’emergenza siamo decisamente preoccupati per la riduzione dei fondi in materia di tutela di animali d’affezione e prevenzione del randagismodichiarano i presidenti delle tre associazioni Gianluca Felicetti, Carla Rocchi e Laura Rossiè chiaro che debba essere privilegiata la qualità degli interventi, ma la manovra del 2009 ha tagliato circa 5 milioni di euro in tre anni, risorse che erano certamente preziose per contrastare il problema, anche alla luce dei tagli generalizzati che sono stati operati agli enti locali. In mancanza di adeguati investimenti da utilizzare sia per la prevenzione che per la ristrutturazione dei canili il randagismo rischia davvero di sfuggire ad ogni controllo».

Le associazioni animaliste, estremamente preoccupate per la riduzione dei fondi, hanno quindi scritto al Sottosegretario alla Salute Francesca Martini affinché si faccia interprete presso il Governo della richiesta di attuare interventi e scelte politiche finalizzate a ripristinare almeno le dotazioni previste dalla legge finanziaria 2008 per i suddetti programmi e aumenti gli stanziamenti per contrastare il randagismo nelle future Leggi Finanziarie.