15 dicembre 2019
Aggiornato 01:30
FATTI & MISFATTI

«Anche l'Economist ora scopre le malefatte della sinistra»

Per il settimanale britannico la visione benigna” per la quale la sinistra italiana appariva “fondamentalmente onesta”, è stata spazzata via “da una serie di provvedimenti della magistratura”

Finalmente! Finalmente anche il britannico Economist scopre le malefatte della sinistra italiana e con il titolo «Scuola di scandali» scrive che i fatti di Napoli impartiscono «una triste lezione, che gli scandali non sono un’esclusiva della destra».

I giornali italiani, naturalmente, non danno evidenza a questa denuncia; erano molto più attenti e solerti quando l’Economist attaccava a spron battuto il governo Berlusconi! Il fatto comunque che ora il settimanale se la prende con la sinistra, la dice lunga sulla drammatica situazione morale e politica in cui versano Veltroni e compagni.

Per il settimanale britannico, «in poco meno di un mese, la visione benigna» per la quale, «a parte qualche mela marcia», la sinistra italiana appariva «fondamentalmente onesta», è stata spazzata via «da una serie di provvedimenti della magistratura». Ma il caso di Napoli, anche se il più importante, non è l’unico: «Dalla fine di novembre, politici di centrosinistra sono finiti sotto indagine, o persino arrestati, in sette altre città e regioni» Per l’Economist, «il solo beneficiario degli scandali è Berlusconi, che si è trovato nella nuova posizione di poter parlare in maniera credibile e censoria di una ‘questione morale’ che i suoi avversari devono affrontare. Il loro imbarazzo gli dà più che un vantaggio a breve termine».