24 agosto 2019
Aggiornato 07:30
Anniversario terremoto Messina

«Urge piano straordinario per sicurezza edifici esistenti»

Alla luce di questa situazione Ermete Realacci, Ministro dell’Ambiente del Governo Ombra del PD, ha annunciato un’interrogazione parlamentare

Domani ricorre il centenario del terribile terremoto che nel 1908 colpì le coste dello Stretto di Messina. A tutt’oggi, nonostante l’area sia catalogata fra quelle a maggior rischio sismico del paese, gran parte del patrimonio edilizio risulta non adeguato ai criteri di sicurezza necessari, con case costruite male e di pessima qualità. Inoltre nella città di Messina si stima che dei circa 33.000 edifici esistenti almeno 3100 sono da considerare fatiscenti o baraccati.

Alla luce di questa situazione Ermete Realacci, Ministro dell’Ambiente del Governo Ombra del PD, ha annunciato un’interrogazione parlamentare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero dell’Interno, al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per chiedere di avviare immediatamente un piano straordinario di consolidamento e miglioramento sismico degli edifici pubblici e privati combinando questi interventi con misure volte a ridurre i consumi energetici e aumentare l’efficienza dei fabbricati.

«Nell’eventualità di un nuovo terremoto, anche di minore magnitudo di quello del 1908» , spiega Realacci, «si stima che gran parte del patrimonio edilizio esistente nelle città di Messina e Reggio Calabria risulterebbe gravemente danneggiato, con conseguenze drammatiche per moltissime persone che rimarrebbero senza casa e per i danni economici alla popolazione, al territorio e allo Stato».
«Inoltre, un piano per la ristrutturazione e la messa in sicurezza degli edifici», conclude Realacci, «potrebbe rappresentare anche un rilancio del sistema delle piccole e medie imprese e ad un'economia legata all'edilizia di qualità, che si qualificano in un mercato avanzato e in linea con gli altri Paesi europei».