1 giugno 2020
Aggiornato 11:30
È stato definitivamente sbloccato il cantiere della Cittadella regionale a Germaneto

Sbloccato il cantiere della “cittadella” regionale

Via libera dunque, dopo dieci mesi, ai lavori per la realizzazione dei nuovi uffici della giunta calabrese

È stato definitivamente sbloccato il cantiere della Cittadella regionale a Germaneto. Via libera dunque, dopo dieci mesi, ai lavori per la realizzazione dei nuovi uffici della giunta calabrese. La comunicazione è arrivata nelle scorse ore dalla Soprintendenza per i beni culturali che ha dichiarato di aver concluso, «in maniera esaustiva», tutte le attività di indagine sul terreno, dopo la scoperta di alcuni reperti archeologici avvenuta lo scorso mese di febbraio.

«E’ una notizia importante – ha dichiarato il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero - perché consente la ripresa a tamburo battente dei lavori di questa importante opera che darà alla Regione una sistemazione definitiva dopo quarant’anni. Abbiamo fatto di tutto – ha aggiunto Loiero -, investendo anche fondi rilevanti, per esplorare tutta l’area in una grande campagna di scavi ed eventualmente tutelare le emergenze archeologiche. Ora si riparte con la costruzione dalla casa dei calabresi».

Dallo scorso febbraio sono stati «indagati» ben 71 mila metri quadrati di superficie. Tralasciando le opere di sminamento da eventuali ordigni bellici, che hanno interessato circa 20 ettari d superficie e che hanno avuto un costo di un milione di euro, fino ad oggi il costo totale delle indagini archeologiche ammonta a 2,7 milioni di euro.

La Soprintendenza ha giudicato positivamente la proposta progettuale della Regione che riguarda la traslazione della Cittadella di alcuni metri rispetto al progetto precedente. Questo, per evitare ogni interferenza tra l’area di scavo e il nuovo fabbricato. I resti archeologici individuati saranno preservati, come indicato dalla stessa Soprintendenza, attraverso una copertura e un’idonea stratificazione sul terreno di materiale inerte. Tutte le aree in questione sono comunque già state restituite al Contraente Generale per l’esecuzione dei lavori.

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