26 maggio 2020
Aggiornato 02:00
Subalterno a Confindustria, non affronta questione morale

«PD non vede cause reali della sua crisi»

Dichiarazione di Paolo Ferrero, segretario nazionale del PRC

Sono d'accordo con il segretario del Pd Veltroni che le opposizioni sono due: la prima è subalterna a Confindustria, la seconda prova a costruire una alternativa non solo a Berlusconi ma anche al berlusconismo. Non a caso il Pd non ha aderito allo sciopero generale della CGIL.

Se il Pd non affronta questa sua subalternità reale ai poteri forti del Paese, a partire da Confindustria, scendendo per li rami fino agli imprenditori a livello locale, penso che il Pd, oltre a non essere particolarmente efficace nel contrastare il berlusconismo, non riuscirà nemmeno ad affrontare seriamente la questione morale che lo attraversa. E' infatti evidente che il punto grave non sta solo nell'errore dei singoli ma nella rete di relazioni tra trasversali tra politica e affari a cui il Pd non è certo estraneo. Di questo però ne Veltroni ne d'Alema fanno parola.

E proprio per questo ritengo necessario costruire una sinistra autonoma dal Pd e dalla sua linea fallimentare, al fine di costruire nel Paese una sinistra d'alternativa, comunista, che abbia nella giustizia sociale e nella questione morale – intesa in primo luogo come separazione della politica dagli affari – i propri punti di riferimento.

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