1 giugno 2020
Aggiornato 11:00
Il Pd ha scelto il fallimento

«Veltroni subordinato a estremismo di Di Pietro»

Lo dichiara il presidente del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri

«Veltroni ha già la risposta alla domanda che ha posto al suo partito sulla scelta tra innovazione o fallimento. Il Pd ha scelto il fallimento. Non ha più una linea su nulla. Travolto dalla questione morale che dimostra la scarsa tenuta del partito soprattutto sul territorio, il Pd non sa che linea seguire sulla riforma della giustizia, non sa dove collocarsi in Europa dove pure essendo un partito di sinistra finge di prendere le distanze dai socialisti europei, non ha indicazioni chiare su tutti gli argomenti principali sul tappeto.

E' dilaniato da una lotta di potere tipica degli apparati in uno stato di decadenza. Pertanto la strada dell'innovazione è preclusa ad un partito che sta scendendo rapidamente verso il baratro del fallimento. E Veltroni è uno dei massimi responsabili di questo risultato favorito dalla politica dell'insulto, dell'aggressione nei confronti del centrodestra, della subordinazione a neofiti della politica come Di Pietro, che perseguono soltanto posizioni estremistiche e di rendita. Infine è offensivo il tono con cui Veltroni, nel momento del tracollo, pretende di impartire lezioni di democrazia al Pdl. Noi la democrazia la pratichiamo vincendo le elezioni sul campo, dalle politiche alle regionali dell'Abruzzo. Noi vinciamo le elezioni vere. Non le primarie false che Veltroni ha organizzato per edificare un tempio alla sua persona che oggi crolla miseramente».

Lo dichiara il presidente del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri.

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