1 giugno 2020
Aggiornato 11:00
Sicurezza stradale

Incidenti stradali diminuiti in Umbria dello 0,22% e i decessi dell’8%

I dati sulle statistiche dei sinistri nel 2007 commentati dal presidente dell’Aci Perugia, Ruggero Campi

Sono stati 3.573 gli incidenti stradali avvenuti in Umbria nel 2007, con una diminuzione rispetto all’anno precedente dello 0,22 per cento, i decessi sono stati 92 (- 8 per cento, rispetto al 2006), mentre i feriti 5.076, (- 0,26 per cento). Dati non molto confortanti secondo il presidente dell’Automobile Club di Perugia, Ruggero Campi, che ha commentato le statistiche sui sinistri in Umbria, ed in particolare quelli nel territorio della provincia di Perugia, la situazione delle strade più pericolose, le cause più frequenti degli incidenti e la situazione generale ad un anno di distanza dall’ultima rilevazione, durante una conferenza stampa che si è tenuta all’Hotel Brufani, venerdì 19 dicembre.

Dati alla mano, il presidente Campi ha tracciato un confronto con quelli che sono i dati nazionali, sottolineando come «l’Umbria abbia acquistato una posizione di rispetto per quanto riguarda la sicurezza stradale, classificandosi sesta, in nona posizione per quanto riguarda il parco circolante, ottava rispetto alla popolazione e dodicesima riguardo il tasso di mortalità. Ma c’è ancora molto da fare per una guida più sicura e attenta. Noi abbiamo già iniziato un percorso per quanto riguarda la sensibilizzazione dei più giovani, ad esempio promuovendo iniziative all’interno del Parco didattico dell’Autodromo di Magione per far conoscere e vedere da vicino quali sono i rischi di una guida non attenta».

Nella sola provincia di Perugia sono stati 2.569 gli incidenti, con una diminuzione rispetto al 2006 dell’1,22 per cento, 70 i morti per un – 7,89 per cento e 3.694 i feriti per una percentuale dello 0,87 in meno. Tra i dati che Ruggero Campi ha voluto mettere in evidenza il fatto che «i sinistri mortali abbiano soprattutto interessato i giovani tra i 18 e i 29 anni nella fascia tra le 22 e le 6 del mattino». E a proposito della proposta del Governo nazionale di abbassare ulteriormente il tasso alcolemico consentito per mettersi alla guida da 0,5 a 0,2, secondo il presidente Campi gli incidenti sono da attribuirsi statisticamente soprattutto alla distrazione piuttosto che all’abuso di alcool o droghe. «Questa non è certo la soluzione migliore, naturalmente siamo per la tolleranza zero nei confronti di chi si mette alla guida in stato di ebbrezza sapendo di poter causare incidenti, anche mortali – ha proseguito Ruggero Campi -, ma la principale causa dei sinistri è la distrazione e poi la velocità». E sempre con le statistiche alla mano il presidente dell’Ac di Perugia ha infatti elencato le principali cause: in Umbria, al primo posto c’è la velocità, per un totale di 681 casi per una percentualità del 20,99 per cento, la guida distratta per un 23,36 per cento con 758 episodi, mentre per un totale di 143 circostanze il 4,41 per cento è amputabile all’abuso di alcool e droghe. «Ma un altro dato sul quale mi soffermerei e rifletterei è quello economico – ha aggiunto Campi –. In Umbria i costi sanitari e di assistenza dovuti agli incidenti sono stati stimati sui 12 milioni di euro all’anno: una cifra enorme se si considera la dimensione della nostra regione e se si pensa alla situazione economica regionale».

Per quanto riguarda il limite imposto dalla Comunità Europea di ridurre, entro il 2010, del 50 per cento il numero dei morti e dei feriti causati dagli incidenti stradali secondo Ruggero Campi «il raggiungimento dell’obiettivo appare difficile, nonostante nel periodo 2000-2007 gli incidenti stradali siano diminuiti del 10 per cento, i morti del 27,3 per cento, e i feriti del 9,5 per cento. Al massimo, continuando il trend attuale è ipotizzabile il raggiungimento di una diminuzione dei morti pari a circa il 30 per cento». All’incontro era presente anche l’assessore comunale alla viabilità, Antonello Chianella che ha evidenziato come «nel 2008, fino al mese di novembre, a Perugia i sinistri siano stati 186 con una diminuzione del 18 per cento. Una situazione per cui il Comune ha guadagnato la Targa Blu 2008, un riconoscimento ottenuto a Roma e che è per noi un risultato certamente positivo. Risultato che comunque ci sprona ad andare avanti sulla strada della prevenzione, grazie ai progetti che l’amministrazione ha sostenuto con la collaborazione dell’Ac di Perugia».

Rosaria Parrilla

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