19 giugno 2021
Aggiornato 02:30
Enti locali

Cgil Sicilia scrive a Lombardo su enti economici regionali

In particolare sulla situazione dell’Ircac, giudicata «insostenibile essendo fallite tutte le misure adottate per risanarlo»

La Cgil e la Fisac siciliane hanno scritto al Presidente della regione per chiedere un confronto per giungere a un’intesa sul tema dell’efficienza e della produttività degli enti economici regionali. Cgil e Fisac, nella lettera a Lombardo, pongono l’accento, in particolare, sulla situazione dell’Ircac, giudicata «insostenibile essendo fallite- sostiene il sindacato- tutte le misure adottate per risanarlo».

E ad aggravare la situazione, per Cgil e Fisac, potrebbe adesso intervenire l’attuazione di un accordo siglato a marzo del 2008 da Cisl e Uil di categoria e da due sindacati autonomi con l’ente i cui effetti- scrive la Cgil- sarebbero l’aumento del numero dei dirigenti e dirigenti superiori giungendo anche al ripristino anacronistico del vice direttore generale, progressioni di carriera incontrollate e palesi discriminazioni per i dipendenti esclusi dagli inquadramenti a causa della confusione introdotta dall’intesa che la Cgil non ha firmato».

A Lombardo e alla giunta regionale, Cgil e Fisac chiedono di non ratificare l’accordo in questione che e’ del resto in contrasto - sostengono - con la dichiarata volontà del governo di tenere una linea di rispetto dei diritti e di rigore, e contemporaneamente di aprire le trattative per la riforma degli enti economici regionali».