30 ottobre 2020
Aggiornato 17:00
Lotta al randagismo canino

Randagismo: la regione Marche stimola i controlli comunali

Con l’acquisto di 250 nuovi lettori di microchip da destinare ai comuni, la Regione Marche continua a essere in prima linea nella lotta al fenomeno del randagismo animale

Con l’acquisto di 250 nuovi lettori di microchip da destinare ai comuni, la Regione Marche continua a essere in prima linea nella lotta al fenomeno del randagismo animale.
Un’ordinanza emanata dal Ministero del Lavoro salute e politiche sociali dispone che i comuni dotino la propria polizia locale di almeno un dispositivo di lettura di microchip per svolgere, sulla popolazione canina locale, controlli capillari destinati a contrastare l’abbandono degli animali. Questa strumentazione è indispensabile per verificare se un cane sia stato identificato tramite microchip elettronico e quindi risulti iscritto all’anagrafe canina regionale informatizzata.

I 250 lettori - ISO compatibili - sono destinati ai corpi di polizia dei comuni marchigiani che effettueranno i controlli per la prevenzione del randagismo, in linea con quanto previsto dall’Ordinanza ministeriale 6 agosto 2008 concernente misure per l'identificazione e la registrazione della popolazione canina.
L’istituto dell’anagrafe canina si basa sulla registrazione del singolo cane che viene identificato tramite microchip e messo in relazione al detentore o proprietario .

Oggi è universalmente riconosciuto come il mezzo più idoneo per garantire diritti e doveri di proprietà, poiché permette di contrastare l’abbandono degli animali e di difendere il loro benessere, ma anche di programmare gli interventi di sanità pubblica veterinaria volti alla prevenzione delle malattie che si trasmettono dal cane all’uomo. Permette inoltre la pronta restituzione al proprietario e all’ambiente di vita abituale degli animali trovati vaganti sul territorio, con un risparmio per le casse pubbliche sui costi di custodia e mantenimento dell’animale catturato. Per questo tutte le istituzioni coinvolte nella gestione del fenomeno randagismo mirano a una mappatura completa della popolazione canina, mediante iscrizione all’anagrafe.
Potenziare i controlli costituisce un importante deterrente per un maggiore rispetto della legalità e per diffondere la cultura del possesso responsabile, condizione essenziale nella lotta al randagismo animale.