30 marzo 2020
Aggiornato 18:00
Riforma della caccia

Della Seta: «Sulla caccia fermiamo controriforma della Destra»

«La Destra vuole tentare il ritorno al passato dell'attività venatoria senza limiti e regole»

«La legge sulla caccia, la 157/92, una legge innovativa varata con il contributo e il consenso del mondo venatorio, delle associazioni ambientaliste, della comunità scientifica è a rischio di controriforma. Con due disegni di legge di iniziativa parlamentare che potrebbero essere messi presto all'odg della commissione Ambiente del Senato, la Destra vuole tentare il ritorno al passato dell'attività venatoria senza limiti e regole».

Lo denuncia Roberto Della Seta, capogruppo del Pd nella commissione Ambiente di Palazzo Madama.

«All'attenzione della commissione Ambiente del Senato ci sono due disegni di legge del centrodestra - spiega Roberto Della Seta - che prefigurano una sorta di controriforma della legislazione sull'attività venatoria varata nel 1992 e il ritorno all'epoca della caccia senza limiti e senza regole. I due disegni di legge si propongono di cancellare la legge quadro 157 del 1992 che ha uniformato la legislazione italiana a quella comunitaria e dei principali Paesi europei. Verrebbe di fatto azzerato il principio per cui l'attivita' venatoria va esercitata nel territorio in cui si risiede. L'apertura della caccia verrebbe anticipata fino ad agosto, periodo di riproduzione di molte specie, e la chiusura prolungata a fine febbraio, in piena fase di migrazione della fauna migratoria. Verrebbe riammessa la caccia a specie come il fringuello, la peppola, il corvo, il cormorano, escluse dagli allegati alla Direttiva Uccelli 409 del 1979».

Qualche parlamentare del Pdl pensa evidentemente che per la caccia sia giunto il momento della restaurazione - continua Della Seta - Se questi disegni di legge passassero, l'Italia si ritroverebbe isolata dal contesto normativo europeo e si vanificherebbe il lavoro prezioso di dialogo, confronto, spesso di collaborazione tra mondo venatorio, comunità scientifica, ambientalisti, organizzazioni agricole che ha consentito di sottrarre il tema della caccia a una guerra di religione e di farne un buon esempio di politiche condivise e positive. Mi auguro - conclude Della Seta - che per fermare questo proposito insensato si attiveranno in Parlamento non solo il Pd, ma anche tanti del Pdl e della Lega che considerano la caccia senza regole una sciocchezza e un anacronismo. Spero inoltre che il mondo venatorio e quello delle associazioni di tutela ambientale scendano in campo per fermare il ritorno alla caccia senza regole».

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