17 giugno 2019
Aggiornato 09:30
Scomparsa Leopoldo Elia

Castagnetti: «Elia è stato un grande giurista e un grande cattolico-democratico»

«Insieme a Nino Andreatta e a Pietro Scoppola ha rappresentato un punto di riferimento ineludibile per diverse generazioni di giovani cattolici impegnati sul terreno della politica»

«Leopoldo Elia è stato un grande maestro del diritto costituzionale oltrechè un instancabile difensore e nondimeno innovatore della democrazia italiana.
Insieme a Nino Andreatta e a Pietro Scoppola ha rappresentato un punto di riferimento ineludibile per diverse generazioni di giovani cattolici impegnati sul terreno della politica. Quando si parla del pensiero cattolico–democratico ci si riferisce, oggi e sicuramente anche in futuro, a ciò che hanno prodotto sul piano culturale uomini come loro. Un pensiero rigoroso di piena fedeltà al Vangelo e alla Costituzione, che ha dimostrato la possibilità e l’opportunità per la politica di tale incontro virtuoso.

Leopoldo Elia oltrechè giurista insigne è stato uomo politico e ministro di particolare raffinatezza, mite e profondo, rispettoso del pensiero altrui e fermissimo difensore del proprio.

Maestro vero, ha cresciuto tantissimi discepoli preoccupandosi sempre di rendere lieve il peso della sua straordinaria ricchezza scientifica e umana.

Aveva da ultimo accettato, con la consueta generosità, nonostante fosse pienamente consapevole dell’implacabile progresso della sua malattia, di presiedere il comitato scientifico della nuova fondazione «Persona, Comunità, Democrazia». Anche di ciò noi amici che come lui proveniamo dalla tradizione cattolico–popolare, vogliamo dirgli grazie».