17 giugno 2024
Aggiornato 08:00
Contrasto della criminalità

Operazione «Guanxi» a Reggio Emilia contro la criminalità cinese, cinque in manette

Tra le attività del gruppo favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, anche minorile

A Reggio Emilia, una vasta operazione della Polizia di Stato contro la criminalità cinese, si è conclusa con l’arresto di 5 cittadini cinesi ed il sequestro di 2 appartamenti ed 1 bar. Le indagini della Squadra Mobile erano iniziate a giugno dopo un tentato omicidio di un cittadino cinese nei pressi della stazione ferroviaria, da parte di suoi connazionali.

L’attività investigativa ha consentito di individuare i componenti di un gruppo nell’ambito della comunità cinese cittadina, che aveva costituito un’associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento ed allo sfruttamento della prostituzione, anche minorile, alla commissione di estorsioni ai danni di imprenditori loro connazionali, allo spaccio di sostanze stupefacenti, soprattutto durante feste organizzate in discoteche ed al favoreggiamento della permanenza di clandestini sul territorio nazionale.

Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati, tra l’altro, due appartamenti nella disponibilità dell’associazione, utilizzati per far prostituire giovani donne, un bar ritenuto il luogo dove il gruppo si ritrovava stabilmente per pianificare la attività illecite e due autovetture.
Il gruppo faceva capo ad un cinese che si avvaleva di fiancheggiatori per commettere le estorsioni e per favorire l’associazione sfruttavano anche il forte vincolo di solidarietà detto «Guanxi», radicato nella cultura cinese come la parola magica che può «aprire ad un cinese qualunque porta», e quindi anche far ottenere indebitamente somme di denaro.