18 settembre 2019
Aggiornato 01:00
Federalismo fiscale

Cimino: «Penati fa solo disinformazione»

«La manovra che consentirà alla Sicilia di trattenere le accise non sarà una prerogativa della nostra regione, ma riguarderà tutte le regioni italiane»

«Come recita un vecchio adagio, non c’è peggiore sordo di chi non vuol sentire Forse è il caso che qualcuno lo ricordi al presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, che, da qualche settimana a questa parte, non fa altro che gettare gratuitamente veleno sulla Sicilia». Lo dice l’assessore regionale al Bilancio e Finanze, Michele Cimino.

«A Penati - sottolinea sempre l’assessore Cimino - il progetto di riforma federalista dello Stato non va proprio giù. E fin qui nulla da dire, visto che ognuno è libero di pensare ciò che vuole. Il presidente della Provincia di Milano sbaglia, invece, quando parla a sproposito delle accise. Penati dice che il governo nazionale vuole dare 10 miliardi di euro all’anno di tasse sulla benzina alla Sicilia. E aggiunge che, di questi 10 miliardi, 4 sarebbero pagati dai contribuenti lombardi».

«La scorsa settimana - dice ancora l’assessore regionale al Bilancio e Finanze - abbiamo cercato di spiegare a Penati che la manovra che consentirà alla Sicilia di trattenere le accise non sarà una prerogativa della nostra regione, ma riguarderà tutte le regioni italiane».
«Quanto ai 4 miliardi di euro che verrebbero scippati alla Lombardia - prosegue Cimino - non sappiamo da dove Penati desuma questo dato. Quello che invece sappiamo è che le società titolari delle raffinerie presenti in Sicilia, ma con sede sociale nel Nord Italia, pagano le imposte nello stesso Nord Italia. Alla Sicilia, questi signori delle raffinerie, lasciano solo i costi sociali, ovvero l’inquinamento dell’ambiente e le malattie tra la popolazione dei luoghi dell’Isola dove hanno sede le raffinerie, dal cancro ai tanti bambini nati deformi».

«La verità è che a Penati e ai gruppi economici e finanziari di cui è espressione - afferma l’assessore al Bilancio e Finanze - non piace affatto che la Sicilia rivendichi i propri diritti, dialogando con un governo nazionale che non tende, a priori, a penalizzare i siciliani. Penso all’applicazione dell’articolo 37 del nostro Statuto autonomistico, che consentirà alla Regione Siciliana di trattenere quelle imposte che oggi i petrolieri versano nei ‘forzieri’ del Centro Nord Italia. E penso anche alla manovra sulle accise che, proprio grazie alla mediazione del presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, è stata estesa a tutte le regioni del nostro Paese».
«L’astio che Penati continua a vomitare sulla Sicilia - conclude Cimino - conferma che la linea federalista perseguita dal presidente Lombardo e da tutto il governo siciliano è giusta e che bisogna proseguire senza tentennamenti su questa strada».