9 dicembre 2019
Aggiornato 13:30
Politica estera

Frattini: «L'Egitto ci riconosca la titolarità del sacrario di El Alamein»

Al momento, l’Italia non è proprietaria del terreno in cui riposano i suoi caduti nella battaglia di El Alamein, una delle più sanguinose della Seconda Guerra Mondiale

La visita che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano svolgerà in ottobre al Cairo potrebbe essere «il momento giusto» perché l’Egitto conceda all’Italia la titolarità del suolo su cui sorge il sacrario di El Alamein. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Franco Frattini, in visita nella capitale egiziana, sottolineando di aver «trasmesso una lettera personale del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al presidente egiziano Hosni Mubarak» relativa al sacrario.

Al momento, l’Italia non e’ proprietaria del terreno in cui riposano i suoi caduti nella battaglia di El Alamein, una delle più sanguinose della Seconda Guerra Mondiale. Ad aprile l’ex premier Romano Prodi aveva strappato a Mubarak la promessa di trasferire al nostro paese la proprietà dell’area, in cui riposano circa 5mila caduti. «Ho fiducia che Mubarak compia un gesto di amicizia verso l’Italia e il popolo italiano», ha dichiarato Frattini, ricordando che il nostro e’, «tra quelli europei, il paese più amico dell’Egitto» e confermando «la stima» nei confronti di Mubarak.