10 dicembre 2019
Aggiornato 00:00
Territorio

Giunta veneta non autorizza cave a Enego e Asiago

La Giunta veneta, su proposta dell’assessore agli investimenti strategici Renato Chisso, ha negato le autorizzazioni all’apertura e coltivazione della cava di detrito denominata «Coldarco» in Comune di Enego», e della cava di marmo denominata «Kaberlaba» in Comune di Asiago, sull’altopiano dei Sette Comuni. «Nell’assumere le decisioni – ha spiegato Chisso – il governo regionale ha preso atto del parere contrario alle due cave espresso dalla Commissione Tecnica per le attività estrattive. Su entrambe le richieste di autorizzazione si era espressa negativamente anche la Commissione provinciale per le attività di cava e il parere della Provincia è obbligatorio e vincolante».

Per quanto riguarda il progetto di cava «Coldarco», la Commissione regionale aveva accolto le motivazioni espresse dalla Commissione provinciale, rilevando inoltre che l’iniziativa ricade in zona sottoposta a vincolo paesaggistico e idrogeologico e «comporta nelle previsioni morfologiche finali forti elementi di squilibrio idrogeologico e di inaccoglibile disarmonia con il contesto paesaggistico circostante».

Circa la richiesta di autorizzazione per la cava di marmo «Kaberlaba», la stessa Commissione Regionale aveva fatto proprie le motivazioni negative della Commissione provinciale, rilevando tra l’altro che non risulta ambientalmente e paesaggisticamente accoglibile l’attivazione di un nuovo e ulteriore polo estrattivo dislocato in zona sostanzialmente ancora integra e visibile dai contesti paesaggisticamente vincolati presenti nella zona.