7 dicembre 2019
Aggiornato 06:30
Ricostruita dopo il terremoto in Molise

Berlusconi inaugura la nuova sede della scuola elementare «Francesco Jovine»

Il premier ha presenziato la cerimonia di dedicazione dell'istituto alle 27 giovani vittime, gli 'Angeli di San Giuliano'. Presenti esponenti del Corpo nazionale dei vigili del Fuoco

Con l'arrivo alle 11,30 di questa mattina dell'elicottero con a bordo il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ha preso avvio la cerimonia di inaugurazione della nuova scuola 'Francesco Jovine' a San Giuliano di Puglia (Cb), il paese dove nel 2002 morirono ventisette bambini e una maestra nel crollo dell'edificio scolastico durante un terremoto.

Il premier è giunto a San Giuliano insieme al ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini e al capo della Protezione Civile Guido Bertolaso.
Dopo una visita privata al locale cimitero, Berlusconi ha scoperto la targa della nuova scuola elementare sulla quale si innalzano la bandiera italiana, della comunità europea e del comune, recante l'iscrizione «Scuola Angeli di San Giuliano», poi benedetta dal vescovo di Termoli-Larino De Luca.
Il nuovo edificio scolastico di San Giuliano di Puglia è stato realizzato con sofisticati sistemi antisismici e riprende, anche con piccoli monumenti contemporanei, il concetto degli angeli in segno di memoria dei bambini deceduti.

Visitando l'istituto, il premier ha donato libri alla biblioteca della nuova scuola e una copia della Costituzione italiana ai bambini delle scuole elementari.
«Mi impegno personalmente perchè il sacrificio dei 27 bimbi morti nel terremoto che ha distrutto la scuola di San Giuliano non sia vano», ha detto Berlusconi al termine dell'inaugurazione.
A tal proposito Berlusconi ha annunciato che «il governo metterà in campo un piano per mettere in sicurezza le prime 100 scuole d'Italia, anche se in tutta Italia sono molti di più gli istituti che hanno bisogno di essere revisionati: 2700 nei paesi ad alto rischio sismico e 12 mila in quelli a medio rischio».

In rappresentanza del Corpo Nazionale dei vigili del Fuoco, fortemente impegnato nelle operazioni di soccorso all'epoca del disastro e nell'opera di ricostruzione, erano presenti il direttore Centrale per l'emergenza e il soccorso tecnico Domenico Riccio, il direttore regionale del Molise Alberto Pontecorvo e il direttore regionale dell'Abruzzo Dante Ambrosini.