9 dicembre 2019
Aggiornato 13:30
Operazione congiunta del Nirda del corpo forestale dello stato, con Comune di Pomezia, ASL RM H e LAV

Canile “le tre querce” di Pomezia (Roma), sotto sequestro

Salvati 450 cani: maltrattamento di animali, detenzione incompatibile, violazioni ambientali ed urbanistiche, i reati contestati

Il NIRDA, (Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali) del Corpo Forestale dello Stato, ha posto sotto sequestro il Canile «Le Tre Querce» a Pomezia (Roma).
L’operazione è avvenuta il 28 agosto, in collaborazione con la LAV di Roma, la Azienda USL RmH e il Comune di Pomezia, ed è scaturita dai numerosi esposti di cittadini ed associazioni, che da anni lamentavano le condizioni di detenzione degli animali. Al momento dell’ingresso degli agenti nella struttura, infatti, molti dei 450 cani ospitati versavano in gravi condizioni.

«Un caloroso ringraziamento va, nuovamente, al NIRDAdichiara Veronica Innominati, della LAV di Roma, che ha partecipato all’operazione al nostro fianco nelle battaglie per contrastare fenomeni a danno degli animali, in particolare nella lotta contro il business dei canili lager».

«Mancanza di controlli da parte dei comuni proprietari dei cani, speculazioni economiche ai danni della pubblica amministrazione e maltrattamenti agli animali, infatti, sono i fondamenti della prosperità dei canili lager» prosegue la Innominati.

Ora il canile è stato affidato in custodia giudiziale al Comune di Pomezia, con la collaborazione dell’Associazione Marilù, che grazie alle incessanti cure dei suoi volontari ha permesso a molti degli animali «ospiti» del canile, di sopravvivere.

«Da anni la LAV punta il dito contro Comuni ed ASSLL, solitamente conniventi con i gestori dei caniliaggiunge Andrea Cristofori, del settore Cani e Gatti della LAV un sentito ringraziamento quindi al Comune di Pomezia, alla ASL RM H e alla Procura di Velletri per la sensibilità e la professionalità dimostrata, che ci auguriamo siano d’esempio per molte altre realtà territoriali italiane».

«E’ necessario che Parlamento e Governo provvedano urgentemente con un intervento legislativo che preveda responsabilità penali per Comuni ed ASSLL inadempienti e pene più severe per i gestori dei canili lager» conclude Cristofori.