Destra e Sinistra, ACLI: «Dopo la crisi, ritrovare valori condivisi»
«La crisi delle ideologie, qualunque sia il suo grado di gravità e irreversibilità, non può approdare ad una democrazia senza valori»
«La crisi delle ideologie, qualunque sia il suo grado di gravità e irreversibilità, non può approdare ad una democrazia senza valori». Lo ha affermato il presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero in apertura del 41° Incontro nazionale di studi dell’Associazione, in svolgimento a Perugia, dedicato al tema «Destra e sinistra dopo le ideologie».
«Se di crisi delle ideologie si deve parlare, o addirittura di una loro fine, pensiamo che le ricadute sulla democrazia, sulle sue istituzioni e sulle sue pratiche vanno misurate con estrema cura. Non può esserci, infatti, democrazia senza valori condivisi – ha spiegato Olivero – da ricercare pazientemente al di là degli steccati antichi e nuovi».
«Senza di questo – ha concluso – la democrazia, letteralmente, si de-moralizza, riduce il consenso al plauso del cittadino-spettatore, sostituisce la partecipazione con la delega e la logica del bene comune con l’interesse di pochi. Deriva demagogica ed esito oligarchico vanno a braccetto. Non possiamo rassegnarci a questa «fine della storia». Ne vogliamo costruire e prefigurare una diversa».