12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Riforme e Federalismo

Nicotra: «Le prove d’intesa tra PD e Bossi sul Federalismo sono mortifere per l’Italia»

Dichiarazione di Alfio Nicotra, segretario regionale del Prc della Lombardia

Le prove di intesa tra PD e Bossi su federalismo e riforme costituzionali sono mortifere per l’opposizione al Governo Berlusconi. Non solo perché, come ha detto anche Nando Dalla Chiesa, non può esserci accordo con una forza retriva e xenofoba come la Lega Nord, ma soprattutto perché si discute su un federalismo fiscale che rischia di rompere definitivamente il sistema della solidarietà sociale – oltre che nazionale - alimentando le guerre tra poveri.

Come invertire la politica dei tagli allo stato sociale, dalla sanità, alla scuola, al trasporto pubblico? Come affrontare la crisi economica nazionale e internazionale che già colpisce sensibilmente i lavoratori e i ceti popolari, a Nord come al Sud? Come ridistribuire la ricchezza del nostro Paese, sempre più concentrata nelle fasce alte della società mentre crescono dall’altra parte povertà vecchie e nuove, torna a allargarsi il divario Nord-Sud, s’ingrossa l’esercito di uomini e donne, giovani e anziani, gettati nella precarietà della vita e del lavoro?

Questi sono i temi da porre al centro di ogni ragionamento di riforma del fisco, ma la discussione è nelle mani degli egoismi territoriali e di classe, drogata dalle smanie di potere di «Governatori» neocentralisti alla Formigoni, con annesse clientele e burocrazie.

Da quando il PD ha scelto di inseguire le destre sul loro terreno sperando di trarne un vantaggio di partito, la situazione di questo Paese si è rapidamente deteriorata. Dato che neppure ha ottenuto i consensi sperati (se proprio devono scegliere, gli elettori preferiscono l’originale alla copia), è forse il momento che in quel partito si avvii una riflessione e si torni a guardare a sinistra, al popolo che segnò la squillante vittoria referendaria del 2006, quando fu respinto l’assalto devoluzionista della Lega. Un’Italia dove la giustizia e la solidarietà sociale siano l’ancoraggio di un vero decentramento, di maggiori autonomie locali finalizzate alle buone pratiche amministrative e al protagonismo democratico dei cittadini, non solo è possibile, ma è oggi più che mai necessaria.