14 ottobre 2019
Aggiornato 12:00
La Manovra per il Mezzogiorno

Iannuzzi (Pd): «Dal Governo scelte contro il sud»

«Le scelte dell’esecutivo sono ostili verso un’area così vasta del Paese il cui sviluppo è funzionale e propulsivo per la crescita dell’Italia»

«La manovra finanziaria del governo è profondamente negativa per il paese e penalizza in particolare il Mezzogiorno. Le scelte dell’esecutivo sono ostili verso un’area così vasta del Paese il cui sviluppo è funzionale e propulsivo per la crescita dell’Italia». Lo dice l’on. Tino Iannuzzi, deputato e segretario regionale del Pd in Campania.

«Le scelte dannose che il governo ha fatto con la manovra sono molte, basta ricordarne alcune – prosegue Iannuzzi -. Viene introdotto un tetto di spesa per il credito di imposta per gli investimenti al sud con un meccanismo di richiesta dell’incentivo che elimina il carattere automatico e introduce una pericolosa discrezionalità, ritardandone la concreta erogazione; vengono ridotte le risorse per il Fas; si finanzia l’eliminazione dell’Ici sulla prima casa con fondi, circa 2 miliardi di euro, che erano già destinati alle infrastrutture in Calabria e Sicilia mentre viene rilanciato il progetto del ponte sullo Stretto quando mancano più di due miliardi di euro per completare l’autostrada A3, Salerno - Reggio Calabria.

A tutto questo il governo ha aggiunto pesanti tagli nei trasferimenti che compromettono nei comuni della Campania e del Mezzogiorno l’erogazione dei servizi essenziali alle persone, come scuola e attività sociali. Con l’emendamento anti Campania, già inserito nel decreto rifiuti, per la prima volta nella nostra legislazione il governo Berlusconi prevede la restituzione dalla regione allo Stato dei 150 milioni di euro assegnati per sostenere l’azione del sottosegretario Bertolaso, con una scelta offensiva per le comunità campane e tutto il Meridione. Abbiamo votato convintamente no alla fiducia al governo sulla manovra economica perché siamo persuasi che questa politica ostacola lo sviluppo del Mezzogiorno e peggiora la vita delle nostre comunità. Anche per questo il Pd è giustamente impegnato in una grande mobilitazione democratica e popolare contro questa politica».