11 dicembre 2019
Aggiornato 22:30
Sicurezza

Pinotti: «Soluzione era dare più risorse a forze dell'ordine»

Lo ha detto la senatrice Roberta Pinotti, ministro ombra della Difesa del Pd

«Nessuno ha paura dei militari nelle città, anzi tutti ringraziamo i soldati che hanno cominciato a prestare servizio per il pattugliamento, così come tutti i lavoratori in divisa che svolgono una professione rischiosa. Il punto non è questo, ma è se esiste un'emergenza sicurezza nel nostro Paese tale da dover essere affrontata con Le Forze armate nei centri urbani. Noi riteniamo che la questione potesse essere fronteggiata attribuendo maggiori risorse alle Forze dell'Ordine, che invece sono state tagliate». Lo ha detto la senatrice Roberta Pinotti, ministro ombra della Difesa del Pd, ai microfoni di Radio anch'io in onda su Radio 1.

«La presenza dei militari nelle città è un pagliativo di propaganda per coprire la dura realtà dei tagli per 3,4 miliardi di euro alla sicurezza e alla difesa disposti dal governo Berlusconi con la Finanziaria 2009 - ha sottolineato Roberta Pinotti - Il tema della sicurezza percepita dai cittadini è importante, dipende da molti fattori e merita risposte all'altezza da parte dello Stato. Esistono per esempio le questioni del funzionamento della giustizia e della certezza della pena. Quelli sono punti da affrontare. Il personale militare è altamente addestrato e non per i compiti di ordine pubblico. Mi si dirà che ci sono già stati precedenti, che l'esercito è stato utilizzato per l'operazione Vespri siciliani. E' vero, ma l'istituzione del pattugliamento misto nelle città è un'altra cosa - ha proseguito Roberta Pinotti - Se si vuole cambiare il modello di gestione dell'ordine pubblico in Italia, e utilizzare in futuro 20 o 30 mila militari come ha detto ieri Bocchino, lo si deve dire chiaro. Altro è liberare la Polizia da tutti i compiti che le sono impropri e attribuirle più risorse per consentire risposte più adeguate all'esigenza di sicurezza dei cittadini».