19 novembre 2019
Aggiornato 01:30
Servizi sociali della regione Veneto

Non autosufficienti. Valdegamberi scrive a ULLSS

“Mettete in cantiere i corsi per qualificare il lavoro delle badanti regolari che assistono i nostri anziani»

«Il lavoro delle badanti (assistenti familiari) che assistono a domicilio i veneti e le venete non autosufficienti è fondamentale per i servizi sociali della nostra regione. Ma è un lavoro delicato che va qualificato e migliorato affinché la risposta alle esigenze delle persone non autosufficienti sia la più adeguata per approccio e per qualità».

Lo afferma l’Assessore regionale alle politiche sociali Stefano Valdegamberi nell’informare di aver scritto ai Direttori dei servizi sociali delle Aziende Ullss del Veneto richiamando l’attenzione sul progetto regionale che prevede la realizzazione di interventi sperimentali per la qualificazione del lavoro delle assistenti familiari regolari. Valdegamberi chiede ora alle Ullss di mettere in cantiere i corsi di formazione proposti dalla Regione a tutti i 21 ambiti territoriali delle Ullss e alle Conferenze dei Sindaci di inserirli nei Piani Locali per la Domiciliarità. Il finanziamento regionale per la realizzazione dell’iniziativa è di 600 mila euro. Nel Veneto, si stima che le assistenti familiari siano all’incirca tra le 25 e le 30 mila al 99,9% donne adulte provenienti nella maggioranza da Paesi dell’Est Europa.

I corsi - il cui percorso tipo è stato elaborato in base all’esperienza d’avanguardia realizzata dall’Ulss n.17 di Este nell’ambito delle politiche in materia di immigrazione – hanno l’obiettivo di definire un modello standard di formazione professionale per le assistenti familiari e di inserire questo specifico tema nell’ambito della programmazione locale. Nel prossimo settembre – nei giorni 17 e 24 del mese – l’Ulss 17 «organizzerà – fa presente Valdegamberi - un corso di formazione regionale per operatori locali competenti ad attivare i corsi per assistenti familiari. Si tratterà di un’occasione propedeutica importante alla quale dovranno partecipare tutte le Ullss per poter poi a loro volta organizzare i corsi di formazione per le badanti».

Si ricorda che la Regione Veneto, dal 2002, ha assegnato contributi economici alle famiglie che si avvalgono di una assistente familiare per la cura di un congiunto non autosufficiente, a condizione che il rapporto di lavoro sia regolarizzato del rapporto di lavoro e tenuto conto della situazione economica familiare. Dal 2007 il contributo (confluito nell’assegno di cura) fa parte del sistema della domiciliarità che coinvolge i Comuni e le Aziende Ullss. Si stimano in oltre 3000 nel 2007 i richiedenti di questo specifico contributo; la quasi totalità ha stipulato un contratto di lavoro direttamente con l’assistente familiare e una cinquantina si è invece avvalsa di cooperative sociali che hanno, a loro volta, assunto le assistenti familiari.