21 ottobre 2021
Aggiornato 22:30
Trattato Lisbona

Fabio Amato (PRC): «Continua lotta per Europa dei Popoli»

Dichiarazione di Fabio Amato, esponente Prc / membro Esecutivo Partito Sinistra Europea

«Con il voto unanime del parlamento l'Italia ratifica un trattato, quello di Lisbona, che è già morto.
La bocciatura del popolo irlandese, ha già reso infatti politicamente defunto un testo che nel merito ricalca quello precedente del trattato costituzionale, già bocciato da olandesi e francesi. Vince così l'Europa tecnocratica e dei banchieri. Si è persa una occasione per una riflessione profonda.

L'Europa appare sempre più lontana dai cittadini e burocratica. Appare come una istituzione a servizio delle banche e delle multinazionali, che hanno di fatto contribuito, da vent' anni a questa parte, al processo di privatizzazione e demolizione dello stato sociale e dei diritti dei lavoratori, portato avanti in tutta Europa dai governi di centro destra e di centro sinistra.

Il Prc, insieme al Partito della Sinistra Europea, si è sempre dichiarato contrario a questo trattato. E sarà in Europa che continueremo questa battaglia. Se fossimo stati in parlamento, saremmo stati l'unica voce fuori dal coro. Continueremo comunque a lottare per un' Europa sociale e dei popoli, democratica e di pace, per un stato sociale europeo, per un contratto di lavoro europeo e un reddito minimo. Si deve avviare un processo costituente, che parta dai popoli, e non dai trattati fatti dai governi, contro l'opinione e la volontà dei popoli. Il popolo italiano per esempio nulla sa di cos'è il trattato di Lisbona, ratificato con un voto estivo, avvenuto quasi di nascosto e senza un dibattito nel Paese. Noi siamo favorevoli all'integrazione ma contrari ai contenuti che i trattati contengono. Noi siamo per un Europa sociale e di pace, alternativa a quella neoliberista, della precarietà e delle privatizzazioni, del mercato come unico valore, che la grande coalizione fra socialisti e conservatori europei ha fino ad ora costruito».