16 ottobre 2021
Aggiornato 04:00
Immigrazione irregolare

Estesa all'intero territorio nazionale la dichiarazione di stato di emergenza

Informativa del ministro Maroni alla Camera. Provvedimento necessario per una «evidente situazione di eccezionale pressione migratoria»

«Appare evidente una situazione di eccezionale pressione migratoria che ha reso necessario espandere nuovamente, così come è stato fatto negli ultimi sei anni, su tutto il territorio nazionale, la dichiarazione dello stato di emergenza dichiarata, da ultimo, dal governo Prodi nel febbraio 2008 e limitata a sole tre Regioni». E' quanto dichiarato dal ministro dell'Interno Maroni nel corso dell'informativa urgente alla Camera dei deputati sulla delibera del Consiglio dei ministri del 25 luglio 2008.

Il responsabile del Viminale, riferendosi ai dati che hanno motivato il provvedimento, ha rilevato come, «nel primo semestre del 2008, le persone sbarcate in Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, sono state 10.611, mentre nello stesso periodo del 2007 erano 5.380. I dati complessivi riferiti al 20 luglio di quest'anno registrano arrivi per 13.102 unità. Se il trend manifestato nel primo semestre dovesse permanere per la restante parte dell'anno, si possono prevedere per la fine dell'anno arrivi complessivi per circa 30.000 persone». «La ricettività dei centri di identificazione ed espulsione - ha continuato il Ministro - risulta al 28 luglio di quest'anno pari a 1.191 posti, con un'attuale presenza nelle strutture di 765 persone ed una restante disponibilità di 426. Inoltre, presso i Cda e i C.a.r.a. sono disponibili al 28 luglio 6.655 posti ai quali si devono aggiungere i 762 di Lampedusa, che portano la capienza massima a 7.417 posti».

Da qui, come spiegato dal Ministro Maroni, la necessità del provvedimento adottato dal governo di estendere a tutto il territorio nazionale lo stato di emergenza per far fronte alla «eccezionale pressione» migratoria derivante dagli arrivi degli ultimi mesi. Ora, ha concluso il Ministro, si potranno «alloggiare gli extracomunitari su tutto il territorio nazionale migliorandone le condizioni».