28 ottobre 2021
Aggiornato 22:00
Maroni: «Sarà utile per aumentare la sicurezza nelle città»

Varato il Piano per l'impiego delle Forze armate nel controllo del territorio

Il ministro dell'Interno e il ministro della Difesa hanno firmato oggi il decreto

Da lunedì 4 agosto 3.000 militari affiancheranno per sei mesi le forze di Polizia nel controllo del territorio nelle principali città italiane, a garanzia dell'ordine pubblico e della sicurezza, grazie al 'Piano d'impiego del personale delle Forze Armate nel controllo del territorio'.  Il Piano, varato oggi con un decreto firmato al Viminale dal ministro dell'Interno Roberto Maroni e dal ministro della Difesa Ignazio La Russa e adottato con il parere favorevole del  Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza, costituisce una delle misure del 'pacchetto sicurezza', (prevista dall'articolo 7-bis del decreto legge 92/2008, convertito dalla legge 24 luglio 2008, n. 125).

Sarà «utile per aumentare la sicurezza nelle città», è stato il commento del ministro Maroni nel corso della conferenza stampa seguita alla firma del documento. L'impiego dei militari, ha sottolineato il titolare del Viminale, consentirà di reimpiegare duemila unità tra poliziotti e carabinieri che non dovranno piu' occuparsi di controllo di siti sensibili.

Esercito, Marina, Aeronautica Militare e Arma dei Carabinieri avranno il compito di vigilare su siti istituzionali e obiettivi sensibili - come ambasciate, consolati e sedi di Istituzioni - e di presidiare il territorio. Le forze armate avranno poteri di pubblica sicurezza, per cui potranno, ad esempio, arrestare persone colte in flagranza di reato.

Di questi tremila uomini, duemila saranno destinati al presidio di siti e obiettivi sensibili.  Nell'ambito di questo contingente, mille unità saranno impiegate per la vigilanza esterna ai centri per immigrati, e a questo scopo messe a disposizione dei prefetti delle sedici province che ospitano queste strutture (Agrigento, Bari, Bologna, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Catanzaro, Crotone, Foggia, Gorizia, Milano, Modena, Roma,Siracusa, Torino e Trapani).

Gli altri mille uomini andranno invece a presidiare siti e obiettivi sensibili a Milano, Roma e Napoli, le città che per dimensioni e problematiche beneficeranno maggiormente dell'ausilio delle Forze armate. Sono complessivamente 72 gli obiettivi sensibili individuati, 51 a Roma, 20 a Milano e 1 a  Napoli.

Le mille unità di personale militare rimanenti saranno impiegate in compiti di perlustrazione e pattuglia del territorio, a disposizione dei prefetti di Bari, Catania, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Roma, Torino e Verona, che, d'intesa con i  comitati provinciali  dell'ordine e della sicurezza, definiranno nel dettaglio le modalita' operative previste dal decreto di adozione del Piano.

Le pattuglie, che si sposteranno esclusivamente a piedi proprio per essere 'visibilmente' presenti, saranno composte da due appartenenti alle Forze armate e da uno o due appartenenti alla Polizia.

Il piano prenderà il via da Roma, Milano, Napoli, Verona e Padova, per essere poi esteso, a regime, ad un totale di dieci città, quelle, cioè, che  presentano un maggior bisogno di presidio.  L'attuazione del piano sarà monitorata da un Comitato tecnico istituito presso il ministero dell'Interno per consentire l'eventuale adeguamento delle modalità operative. Il Comitato sarà composto dal capo della Polizia, dal capo di stato maggiore della Difesa e dal comandante generale dell'Arma dei Carabinieri