15 ottobre 2021
Aggiornato 21:30
Dopo il referendum irlandese il Trattato di Lisbona potrebbe non entrare in vigore il 1 gennaio 2009

Trattato di Lisbona: riflettere prima dell'entrata in vigore

Lo ha dichiarato il senatore della Lega Nord Sergio Divina

Dopo l'esito del referendum irlandese il Trattato di Lisbona potrebbe non entrare in vigore il 1 gennaio 2009 e potrebbe richiedere perlomeno una fase di riflessione ed ulteriori momenti di incontro tra i capi di stato e di governi dei paesi membri per definire come procedere. E' opportuno in questa fase dare un segnale forte di apertura del metodo comunitario, non sulla elite politica ma sui bisogni dei cittadini».

Lo ha dichiarato il senatore della Lega Nord Sergio Divina secondo cui finora si è proceduto solo «con i via libera del Parlamento Europeo e lo stop al referendum chiesto dai cittadini». Per Divina è opportuno organizzare un grande evento di informazione e di confronto tra istituzioni e cittadini «che abbia per oggetto il futuro del Trattato e il futuro dell' Europa, aperto anche alla partecipazione di altri Capi di Stato e di Governo per ascoltare ed accogliere le indicazioni dei cittadini e della gente comune».

Divina individua nella regione Lombardia il luogo ideale in cui coniugare informalità ed efficacia per un primo incontro di questo tipo. «In particolare, la recente designazione della città di Milano quale sede Expo 2015 conferma la possibilità di una rinascita dell'Unione Europea a partire dal capoluogo lombardo». Una Europa, a parere del senatore leghista che rappresenti «più regioni e più minoranze linguistiche» per dare un segnale forte di apertura del metodo comunitario.