21 ottobre 2021
Aggiornato 23:30
Il Governo dichiara lo stato di emergenza nazionale per l'immigrazione

Immigrazione, Piccinini (Cgil): «Aperta la caccia all’immigrato»

«Ogni extracomunitario - osserva Piccinini - sarà ora visto come elemento di turbativa della nostra quiete e in quanto tale soggetto da inquisire e se possibile da buttare fuori dal nostro paese»

«Lo stato di emergenza per gli extracomunitari apre, di fatto, la caccia all’immigrato su tutto il territorio nazionale». Così la segretaria confederale della Cgil, Morena Piccinini, commenta la decisione del Consiglio dei ministri di approvare, su proposta del ministro dell'Interno Roberto Maroni, «l'estensione all'intero territorio nazionale della dichiarazione dello stato di emergenza per il persistente ed eccezionale afflusso di cittadini extracomunitari, al fine di potenziare le attività di contrasto e di gestione del fenomeno».

Ogni extracomunitario - osserva Piccinini - sarà ora visto come elemento di turbativa della nostra quiete e in quanto tale soggetto da inquisire e se possibile da buttare fuori dal nostro paese. E’ questa la logica di chi rifiuta il valore dell’immigrazione trasformandolo in un problema di ordine pubblico».

«La vera emergenza - conclude la dirigente sindacale - è invece il rinnovo dei permessi di soggiorno per tutti quelli che lavorano in regola, vivono da anni in Italia, pagano le tasse e nonostante ciò rischiano di esseri considerati irregolari per colpa degli assurdi e ingiustificabili ritardi con i quali il ministero dell’Interno impedisce, di fatto, il rinnovo dei permessi scaduti».