16 ottobre 2021
Aggiornato 05:00
Conclusione del progetto Aplomb finanziato dal programma interreg transfrontaliero adriatico

Regione Adriatica. Sartor: «Obiettivo futuro è un sistema logistico efficiente»

Mettere in rete nordest italiano, balcani occidentali ed Europa dell’EST

«L’obiettivo ambizioso che in un prossimo futuro dobbiamo raggiungere è creare una ideale piattaforma logistica in una area che, come collocazione geografica, possiamo considerare un unico bacino composto dal nord est italiano, dai balcani occidentali e dall’est europeo. Il risultato già ottenuto è, invece, l’accordo per un sistema logistico efficiente e per nulla burocratizzato con un codice comune che collega aziende ed enti che gestiscono i traffici marittimi. Un successo concreto che ben ci fa sperare per tutta l’area geografica di cooperazione.»

Lo ha detto stamattina l’assessore all’Economia, Vendemiano Sartor, commentando, nell’ex chiesa di Santa Marta a Venezia, la conclusione del progetto Aplomb finanziato dal programma interreg transfrontaliero adriatico. L’occasione dei fondi interreg è uno strumento prezioso in più, rispetto alla cooperazione europea, che può aiutare il lungo processo di avvicinamento fra territori conosciuti, come Croazia e Montenegro, ma non ancora entrati a far parte dell’Unione europea.

La collaborazione logistica tra il porto di Venezia, di Pola in Croazia e di Bar in Montenegro, si dovrà estendere alle strutture intermodali dell’entroterra di Venezia, di Padova, di Rovigo e di Gorizia per l’ottimizzazione dei traffici stradali connessi ai flussi commerciali marittimi. «Bisognerà lavorare, domani più che in passato, per razionalizzare i servizi, per mettere in rete l’offerta, per stabilire le priorità organizzative e gestionali - ha detto l’assessore Sartor - così da evitare una inutile e spesso dannosa concorrenza.» Nella programmazione comunitaria c’è, inoltre, una iniziativa di cooperazione transfrontaliera chiamato «Ipa-Adriatico» che prevede entro il 2013 un allargamento della partnership straniera alla Slovenia e alla Grecia: i paesi coinvolti saliranno, dunque, a sette. «L’augurio - ha concluso l’assessore Sartor - è che dal progetto Aplomb possano davvero venire degli spunti utili per meglio capitalizzare i risultati conquistati e per trasferire la partnership acquisita in nuove proposte.»