28 ottobre 2021
Aggiornato 22:00
I due alpinisti saranno collegati in videoconferenza dal Campo base alle ore 15.30

Maiani: «Grazie a Everest K2 Cnr»

Le congratulazioni del presidente del CNR per la brillante operazione di soccorso coordinata dall'Unità di ricerca di Agostino Da Polenza, che ha permesso di trarre in salvo Walter Nones e Simon Kehrer

«Voglio esprimere il mio compiacimento per il ritorno al campo base di Simon Keherer e Walter Nones, insieme alle congratulazioni ad Agostino Da Polenza, presidente del Comitato Everest-k2-Cnr, che ha brillantemente coordinato le operazioni di soccorso, di concerto con l’unità di crisi del nostro Ministero degli Esteri». Questo il commento di Luciano Maiani, presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, per il felice esito delle operazioni di soccorso dei due alpinisti italiani.

«Un grazie di cuore dunque ad Agostino e a Silvio Mondinelli e Maurizio Gallo», aggiunge il Presidente Maiani, «prontamente giunti in Pakistan per aiutare i loro amici. Dopo il dolore per la scomparsa di Karl Unterkircher, questa vicenda ha tenuto tutti con il fiato sospeso e la sua conclusione ci aiuta a comprendere l’importanza dell’attività della nostra unità di ricerca anche in situazioni di emergenza, oltre che nel suo compito fondamentale di studio del clima e dell’ambiente. Il Cnr è orgoglioso di essere l’unico Ente di ricerca presente in tutti i vertici del triangolo ideale che abbraccia, con la montagna più alta del mondo, il Polo Nord e l’Antartide».

Walter Nones e Simon Kehrer, sono giunti al Campo base dopo essere stati recuperati dagli elicotteri di soccorso sul pianoro ghiacciato a 5.700 metri.
Cielo sereno, sole in alta quota e calma di vento. La prima, buona notizia di oggi arriva all’1.33 di notte (le cinque e mezza in Pakistan) dalla voce di Maurizio Gallo, che avverte Agostino Da Polenza delle ottime condizioni meteo ai piedi del Nanga Parbat: finalmente un’alba splendida dopo giorni di nebbia e nevicate sulla parete Rakhiot.
Circa due ore più tardi, la seconda bella notizia: Gallo e Mondinelli avvistano Walter Nones e Simon Kehrer che si abbassano di quota.
«Li abbiamo visti, stanno scendendo con gli sci, dritti sotto il colle!» Annuncia Gallo al telefono. Nel giro di un’ora scendono da 6.600 metri a 5.700, superando due crepacci, uno dei quali in corda doppia, e arrivando su un pianoro del ghiacciaio adatto per il lowering degli elicotteri.

Alle 5 italiane (le 9 in Pakistan) arriva la telefonata di Walter Nones sul satellitare di Maurizio Gallo: i due alpinisti si fermano sul pianoro, aspettano il recupero. Sono stanchi dopo dieci giorni passati in parete. Purtroppo, però, gli elicotteri sono in ritardo, e sul ghiacciaio inizia a formarsi qualche nuvola. La preoccupazione sale, si susseguono telefonate tra Gallo, Da Polenza, l’ambasciata italiana in Pakistan e il comando militare pakistano. A mezzogiorno, ora pakistana (le 8 in Italia), finalmente i velivoli raggiungono il campo base, dove purtroppo è scesa la nebbia.
Gallo e Mondinelli, con i piloti, hanno fatto un primo volo di ricognizione, durante il quale hanno individuato la posizione di Nones e Kehrer sul ghiacciaio. Rientrati alla base, gli elicotteri, alleggeriti, sono saliti lassù e hanno recuperato i due alpinisti che pochi minuti fa sono atterrati al campo base.