28 ottobre 2021
Aggiornato 22:00
Trattato UE

Il Senato ratifica il Trattato di Lisbona

Lunedì tocca alla Camera. Ronchi: «la ratifica dimostra che l'Italia vuole svolgere ruolo serio e responsabile in Europa»

«La ratifica all'unanimità, da parte dell'aula del Senato, del Trattato di Lisbona dimostra che l'Italia ha l'intenzione e l'ambizione di svolgere un ruolo serio e responsabile in Europa. Come paese fondatore dell'Unione sappiamo di avere sulle nostre spalle una responsabilità importante e siamo pronti a lavorare con gli altri partner per tenere vivo il sogno europeo e restituire un'anima a istituzioni che l'opinione pubblica percepisce come lontane dai bisogni concreti della gente».

«In Irlanda non è stata bocciata l’Europa ma una certa idea di Europa, quella fredda e distante della burocrazia. Il Trattato è stato individuato come un simbolo contro cui riversare un malessere. Il bersaglio, però, era sbagliato perché il Trattato non è un nemico ma uno strumento che snellisce il processo decisionale e accresce la dimensione politica dell’Unione».
«Naturalmente molto resta ancora da fare. Esaurite le grandi sfide della pace, dell’apertura delle frontiere interne e della moneta unica bisogna ripartire da un semplice obiettivo: ascoltare davvero la volontà dei cittadini. Soltanto così l’Europa potrà davvero realizzare quella inversione di rotta nel rapporto con la sua popolazione che oggi non è soltanto una necessità ma una vera condizione di sopravvivenza».