28 ottobre 2021
Aggiornato 22:00
Legambiente è favorevole a realizzare il collegamento in funivia tra le Cinque Terre e la Val di Vara

Funivia alle Cinque Terre

Legambiente: «Nessuno sfregio, è un’idea che parla di futuro»

«Non è possibile che ogni modifica del territorio sia considerata uno sfregio all’ambiente. Al contrario, realizzare il collegamento in funivia tra le Cinque Terre e la Val di Vara, ci sembra un’ottima idea e una sfida che dimostra, ancora una volta, che non c’è solo un ambientalismo che blocca e conserva, ma anche uno che modifica e innova. E dimostra inoltre che i parchi, se ben gestiti, possono rappresentare un fattore di sviluppo e rilancio non solo all’interno dei propri confini, ma anche per i territori limitrofi».

Così il vicepresidente di Legambiente, Sebastiano Venneri, interviene a difesa del progetto di una funivia alle Cinque Terre, contestato al contrario dall’associazione Italia Nostra.

«C’è un ambientalismo che blocca e conserva - ha aggiunto Venneri - ma che rischia di fare danni incalcolabili al territorio. Senza innovazione e senza un’idea di futuro, infatti, qualsiasi luogo sarebbe condannato a una misera gestione del presente – prosegue il vicepresidente di Legambiente - ed è quello che accadrebbe alla Val di Vara, la valle d’arrivo della funivia delle Cinque Terre, una valle bella e ricca di tradizioni e produzioni di qualità, ma tagliata fuori dai consistenti circuiti turistici della zona».

La funivia – secondo Legambiente - sarebbe anche un’occasione per decongestionare le zone più frequentate delle Cinque Terre e favorire la frequentazione di una valle altrimenti condannata dalla marginalità all’effetto presepe: bello, ma fermo. E questo è esattamente quello che è successo per le Cinque Terre che una decina d’anni fa, prima dell’istituzione del parco, erano un territorio marginale, decadente e destinato allo spopolamento.

«Se allora si fosse pensato solo ad ingessare e conservare il territorio delle Cinque Terre – spiega Stefano Sarti, presidente di Legambiente Liguria - a quest’ora probabilmente avremmo solo un vago ricordo di quei luoghi che sono diventati, al contrario, vivi, frequentati e conosciuti in tutto il mondo proprio grazie alle modifiche che sono intervenute, alla creazione di nuovi sentieri (anche allora qualcuno gridò allo scandalo…), alla costruzione delle cremagliere, alle vere e proprie opere pubbliche realizzate dal Parco che hanno permesso a un territorio e alla sua gente di entrare nel futuro scommettendo sull’ambiente».

Legambiente è ovviamente favorevole a patto che il progetto della funivia sia realmente compatibile con il territorio: «Vigileremo – conclude Sarti - perchè l’opera sia realizzata con i criteri adeguati a un territorio così pregiato, ma ci sembra intollerabile il pregiudizio di chi boccia a monte un’idea così innovativa».