25 giugno 2017
Aggiornato 05:30
salute

EpiCura, l'importanza del network e dell'espansione

Il team di accelerazione di Social Fare sta spingendo i ragazzidi EpiCura a espandersi oltre le aree inzialmente considerate, mentre il network di Rinascimenti Sociali sta aiutando i ragazzi di EpiCura a migliorare le proprie competenze,

TORINO -  Un programma di accelerazione, lo dice la parola stessa, nasce per accelerare, per portare un progetto il più velocemente possibile, in modo consapevole e proficuo, sul mercato. Non un gioco da ragazzi: i ritmi sono serrati, molto spesso ci si trova a lavorare fino a tarda notte, con gli occhi incollati al computer e tazzine di caffè sparse sulla scrivania. Ma i sacrifici si fanno se, in cima alla salita, si prospetta la realizzazione di un sogno. Una corsa verso obiettivi chiari che, diciamolo, spesso si danno per scontati finché non ci si mette con le mani in pasta, su metriche, marketing e test con coloro che, il prodotto, lo dovranno usare per davvero. I risultati sono alla portata di tutti? Non sempre. Per scoprirlo abbiamo deciso di seguire le 5 startup selezionate da SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale che stanno attualmente seguendo il programma di accelerazione che li vedrà impegnati fino a inizio luglio. Ce la faranno a raggiungere i traguardi che si sono prefissati?

La parola d’ordine è accelerare e Alessandro e Gianluca lo sanno bene, soprattutto da quando, con la loro startup EpiCura, stanno svolgendo il programma di accelerazione di SocialFare. Sveglia presto, caffè e obiettivi,sempre più precisi. «Prima ci svegliavamo al mattino sapendo che avremmo dovuto affrontare un’altra giornata carica di impegni - ci racconta Gianluca - ma spesso, pur sapendo ciò dovevamo fare, non sapevamo esattamente da cosa partire. Questo modus operandi, a volte, ci faceva perdere molto tempo utile».

Uno dei vantaggi di partecipare a un programma di accelerazione, infatti, è proprio quello di avere degli obiettivi precisi da raggiungere che permettono ai founder della startup di ottimizzare meglio la giornata, concentrandosi su ciò che è davvero importante in quel momento. E poi il network, i contatti che un programma di accelerazione ha e mette a disposizione delle startup, un vero e proprio pozzo di conoscenza e know how da cui attingere: «Stamattina abbiamo fatto una call con un imprenditore che ha appena avuto un’exit - continua Gianluca -. Ci ha dato degli spunti interessanti che non avevamo considerato, così come sta facendo tutto il team di accelerazione. Di fronte a dei quesiti devi avere la prontezza di risolverli nel minor tempo possibile e in questo SocialFare ci sta dando una mano enorme».

Alessandro e Gianluca, al momento, si stanno concentrando sia sulla costituzione societaria che sull’acquisizione dei clienti offline, con campagne di referral e altre strategie: «Quanto all’acquisizione di clienti in modo digital siamo a buon punto - ci spiega ancora Gianluca -. Con l’aiuto dei mentor di SocialFare stiamo studiando nuove strategie per intercettare il mercato anche in territori oltre Torino. Non avevamo considerato l’espansione come una priorità in questo momento, ma grazie alla spinta del programma di accelerazione abbiamo capito che possiamo avviare la fase di test anche in altre aree di Italia». Punto molto importante questo, dato che le startup italiane hanno spesso il limite di rimanere circoscritte all’interno di un mercato prettamente territoriale.

Al termine del programma di accelerazione il team di EpiCura dovrà aver implementato i metodi di acquisizione dei clienti anche offline e aver avviato le fasi di test oltre i confini torinesi. Ne saranno capaci? «Ogni giorno impariamo qualcosa di nuovo e sono sicuro che non sarebbe altrettanto costruttivo se dovessimo fare tutto da soli, senza i mentor di SocialFare».