codemotion kids!

«Con la tecnologia puoi fare tutto», quando i bambini sono più consapevoli dei grandi

In occasione dello Scratch Day, Codemotion Kids! ha organizzato, lo scorso 13 maggio, lo Scratch Hackathon​, una maratona di programmazione in cui i protagonisti erano bambini dagli 8 ai 16 anni

ROMA - «Con la tecnologia si può fare tutto». A dirlo non sono io (anche se lo penso). Non è neppure un guru dell’informatica, qualcuno che le mani impastate di tecnologia le ha da sempre. Ma è una bambina. Un assunto che ci deve far riflettere, soprattutto oggi dove siamo di fronte a un bivio e dove, inevitabilmente, dobbiamo decidere da che parte stare. Un processo inarrestabile quello digitale e tecnologico, che tocca tutti. E se a capirlo sono i bambini, mi domando perché non lo riescano a fare i grandi che, muniti di ogni stimolo che la rete oggi è capace di dare, sono chiamati a scegliere sul futuro del proprio business e, in alcuni casi, sul futuro di un Paese.

L’hackathon di Codemotion Kids!
In occasione dello Scratch Day, Codemotion Kids! ha organizzato, lo scorso 13 maggio, lo Scratch Hackathon​, una maratona di programmazione in cui i protagonisti erano bambini dagli 8 ai 16 anni. Una giornata che li ha visti impegnati nella creazione di un videogioco utilizzando il linguaggio di programmazione visuale realizzato dal MIT di Boston per l’educazione digitale dei più piccoli, Scartch appunto. Girovagando tra i tavoli, mentre i piccoli erano a lavoro, mi sono resa conto dell’impegno e della dedizione che questi bambini mettevano in ciò che stavano facendo, rendendosi disponibili a raccontarmelo solo a lavoro ultimato (il che fa capire quanta passione possa nascondersi dietro un ‘semplice’ linguaggio di programmazione).

La tecnologia servirà anche ai non programmatori
Vuoi che siano nativi digitali, vuoi la bravura dei formatori di Codemotion Kids!: a questi bambini la tecnologia ha cambiato la vita, in meglio. E sono consapevoli che sarà determinante per il loro futuro, che vogliano fare i programmatori o meno. «Ciò che cerchiamo di insegnare nei nostri corsi di Codemotion Kids! - mi spiega Adriano Parracciani del team di Ricerca e Sviluppo di Codemotion Kids! - è che la tecnologia sarà utile a prescindere dal lavoro che questi giovani andranno a svolgere in futuro. Imparare le logiche di programmazione e comoputazionali li aiuterà a sviluppare un approccio più razionale e sistematico alle sfide che dovranno affrontare da grandi, a qualsiasi sfida». Perché non ci saranno, in futuro, settori che saranno esenti dalla tecnologia.

I piccoli vincitori dell’hackathon
La sfida, ovviamente, è sempre culturale, ma partire dai bambini e dai loro genitori può essere importare per creare una generazione futura che sia pronta alle sfide che il digitale ci metterà inevitabilmente di fronte. Al termine di questa bellissima giornata, il team di Codemotion Kids! ha decretato il progetto vincitore dell’hackathon, Amoxi. Come spiegano i piccoli Amoxi è un gioco dove «devi mangiare dei coretti blu. Ogni dieci punti (variabili magna), cambi e puoi ammazzare un mostro arancione. Per vincere dei ammazzare 5 mostri arancioni». Certo, un gioco. Ma, di fatto, non è solo un gioco. Perché ripartendo dalla prima frase con cui abbiamo iniziato, «con la tecnologia si può fare tutto». Ed è un dato di fatto.

Codemotion Kids! organizza durante l'anno dei corsi dedicati ai bambini di diverse fasce d'età per insegnare loro le logiche di programmazione. Per tutte le info, i corsi e le città in cui sono attivi potete informarvi a questo link.