21 ottobre 2020
Aggiornato 09:00
Innovazione

L'intelligenza artificiale diagnostica il Covid-19 dalle radiografie

Le scienze computazionali al servizio della diagnostica per immagini, grazie a Nexim Italia

L'intelligenza artificiale diagnostica il Covid-19 dalle radiografie
L'intelligenza artificiale diagnostica il Covid-19 dalle radiografie Pixabay

Il mondo intero è rimasto scioccato dalla grande rapidità di diffusione del nuovo Coronavirus, che ha saputo cogliere contropiede tutti i sistemi sanitari nazionali. Nessun sistema di salute pubblica, più o meno colpevolmente, era dotato di piani per la gestione di situazioni critiche di livello estremo come una pandemia di scala globale.

Uno dei bisogni impellenti è stato fin dall'inizio e continua ad essere la velocità di intervento, sia che si parli di operazioni di diagnostica che di ricerca e sviluppo di trattamenti mirati a prevenire e sconfiggere questo specifico virus. In ambito europeo l'Italia è uno degli Stati che, nonostante soffra di alcuni ritardi tecnologici in vari settori, vanta eccellenti conoscenze ed innovatori nell'ambito della salute anche all'interno dell'ecosistema delle startup.

Sulla scia dell'esperienza maturata in Cina, i quali avevano già dovuto affrontare le epidemie di MERS e SARS non molti anni fa, si è partiti da approcci terapeutici molto simili a quelli che avevano già dato loro risultati apprezzabili in mancanza di medicinali ad hoc. Ma proprio perché lo sviluppo di farmaci e vaccini richiede un periodo di validazione lungo, lo screening di massa è fondamentale: anche Microsoft ha offerto il proprio supporto con la messa a disposizione del Microsoft Healthcare Bot, utilizzabile gratuitamente dagli enti della sanità per guidare gli utenti nell'autovalutazione delle proprie condizioni per risparmiare il più possibile il ricorso allo staff medico.

Si tratta di un esempio di intelligenza artificiale in grado di interpretare gli input dell'utente umano ed analizzarli per fornire risposte, tenendo conto di un variabile numero di fattori. Come ci spiega l'esperto di REVIEWBOX per i temi Hi-Tech applicate all'ottica, Gabriele Gerbotto, le attuali capacità di calcolo degli elaboratori elettronici permette di creare delle reti neurali ispirate a quelle presenti nel nostro cervello: questo significa distribuire lo sforzo su molti nodi, consentendo ai sistemi di apprendere in autonomia dalla propria esperienza e nei limiti delineati dagli algoritmi dei propri creatori. Ciò si sta rivelando decisivo - prosegue Gabriele Gerbotto - per poter effettuare processi diagnostici molto rapidi per mezzo dell'analisi delle immagini che si ottengono da una semplice radiografia al torace del paziente che presenta sintomi potenzialmente riconducibili al Covid-19.

Finora la sicurezza della positività al virus è data solo dal tampone oro-faringeo che però non è una misura sostenibile, per costi e tempi di responso, per essere uno screening di massa. Ecco che la startup Nexim Italia (azienda che si occupa di telecomunicazioni e connettività) ha brevettato un sistema di identificazione e tracciamento dei focolai di infezione grazie alla piattaforma Armadillo Scan, l'infrastruttura software che acquisisce i dati radiografici e li elabora stabilendo il grado di probabilità di essere positivo, l'affidabilità dell'operatore che ha eseguito le lastre ed è in grado di perfezionarsi da solo secondo un sistema di machine learning. Questo software è già stato messo a disposizione della comunità scientifica gratuitamente, mentre l’OMS ha la sua nuova app My Health.