9 agosto 2020
Aggiornato 19:00
Automotive

Bridgestone e Microsoft presentano il nuovo rilevatore di danni ai pneumatici

Bridgestone ha sviluppato l’esclusivo Tyre Damage Monitoring System, attraverso l’utilizzo di Microsoft Connected Vehicle Platform (MCVP). Il sistema mira ad aumentare la sicurezza stradale

Bridgestone e Microsoft presentano il nuovo rilevatore di danni ai pneumatici
Bridgestone e Microsoft presentano il nuovo rilevatore di danni ai pneumatici Ufficio Stampa

Bridgestone, produttore numero uno al mondo di pneumatici e prodotti in gomma, collabora con Microsoft per sviluppare Tyre Damage Monitoring System, un sistema di monitoraggio all'avanguardia che permette di rilevare in tempo reale eventuali danni ai pneumatici. Un’evoluzione importante se si pensa che circa il 30% di tutti gli incidenti stradali è causato da guasti tecnici.

Cosa mancava nel monitoraggio dei pneumatici

I danni possono essere causati da quattro fattori principali: pressione inadeguata, affaticamento, usura irregolare e presenza sulla strada di cordoli, buche o oggetti.

Fortunatamente, la maggior parte di questi elementi può già essere tenuta sotto controllo. Il TPMS (Tyre Pressure Monitoring Systems) è obbligatorio per tutte le auto costruite dal 2012 in avanti, e aiuta gli automobilisti ad evitare problemi legati alla pressione non corretta. La manutenzione regolare e la sostituzione tempestiva dei pneumatici proteggono invece dall'usura e dall’affaticamento.

L'eccezione, che crea un gap nella sicurezza, è il danno al pneumatico - che spesso può essere rilevato solo grazie a un controllo fatto manualmente e che può potenzialmente verificarsi in qualsiasi momento. I pneumatici danneggiati possono causare incidenti e possono anche influire negativamente su altre componenti del veicolo, come ad esempio i cerchi, e quindi creare un'ulteriore fonte di potenziale pericolo per gli automobilisti.

Ora quel gap può essere colmato. Tyre Damage Monitoring System di Bridgestone consente di raggiungere una reale consapevolezza dei danni in tempo reale. Utilizza il cloud framework di MCVP insieme ai dati dei sensori già esistenti, provenienti dall'hardware già installato, e utilizza algoritmi per rilevare eventi che interessano la superficie e la carcassa dei pneumatici. L’automobilista può quindi essere immediatamente informato del pericolo e agire di conseguenza per rimediare alla situazione. Attualmente non esiste un altro sistema di monitoraggio equivalente sul mercato che non richieda l'installazione di un hardware aggiuntivo.

Un passo avanti

Questo sistema di monitoraggio ha altre preziose applicazioni. Non solo capisce quando si è verificato un danno, ma anche dove. In questo modo consente una visione più ampia delle condizioni stradali e infrastrutturali, informazioni che possono essere utilizzate per avvisare gli enti responsabili della manutenzione dei problemi legati ai danni stradali, come la presenza e posizione di buche e altro. Anche i veicoli autonomi del futuro potrebbero beneficiare di questo sistema - trasmettendo informazioni a chi si trova nelle vicinanze e trasmettendo al cloud un archivio di dati.

Attualmente, il nuovo Tyre Damage Monitoring System di Bridgestone è disponibile come primo equipaggiamento (OEM) per i veicoli delle flotte che utilizzano MCVP. La partnership con Microsoft consente inoltre a Bridgestone di soddisfare le esigenze delle flotte e dei principali Partner a cui fornisce il primo equipaggiamento in tutto il mondo.

Una partnership digitale per costruire il futuro della mobilità

MCVP offre una piattaforma orizzontale coerente, connessa al cloud, con scenari digitali sui quali è possibile realizzare soluzioni rivolte al cliente, tra cui infotainment a bordo veicolo, navigazione avanzata, guida autonoma, servizi telematici e aggiornamenti over-the-air (OTA). Grazie a Microsoft Azure, il sistema può essere utilizzato anche da grandi aziende su scala globale.

MCVP doterà Bridgestone di un'infrastruttura digitale che accelererà la fornitura di soluzioni di mobilità connessa, dando accesso a una moltitudine di funzionalità di cloud di Microsoft Azure, intelligenza artificiale e IoT.

A sua volta, lavorare con Bridgestone aiuta Microsoft a far crescere il suo ecosistema di Partner e consentirà ai clienti di MCVP di integrare queste soluzioni nelle proprie offerte.

Laurent Dartoux, CEO e presidente di Bridgestone EMIA, afferma: «Il digitale è una parte consistente di ciò che facciamo oggi in Bridgestone; è indispensabile collaborare con partner leader del settore in grado di supportare le nostre esigenze oggi e in futuro. Collaborando con Microsoft, abbiamo l'opportunità di presentare il nostro Tyre Damage Monitoring System a milioni di automobilisti, offrendo loro maggiore sicurezza e tranquillità."

«Microsoft collabora con aziende che si occupano di mobilità per supportare il loro percorso nel diventare provider per la smart mobility. Con Microsoft Connected Vehicle Platform, il nostro obiettivo è quello di aiutare le aziende a velocizzare la fornitura di esperienze di mobilità connessa, in modo sicuro e personalizzato. Attraverso l’utilizzo di MCVP, Bridgestone ha creato Tyre Damage Monitoring System, che offre un notevole contributo alla sicurezza stradale e dimostra come la collaborazione tra leader di settore possa offrire nuove opportunità di business future», ha affermato Tara Prakriya, General Manager, Azure Mobility e Microsoft Connected Vehicle Platform di Microsoft.