20 ottobre 2018
Aggiornato 18:30

Benessere aziendale: ora si può misurare con Ethicjobs

Tra le prime case history c’è BTREES, Agenzia di Comunicazione specializzata sui Social Media. Il servizio è fornito da una startup accelerata da SocialFare
Il team di Ethicjobs
Il team di Ethicjobs (Ethicjobs)

BIELLA - Non è semplice trovare la professione che permetta di esprimere le proprie passioni, lo sanno bene soprattutto i millenials, le nuove generazioni che si dividono tra (pochi) dipendenti, (tanti) contratti precari e (diversi) freelance.
In un panorama del lavoro che è in continua evoluzione in particolare per i cambiamenti  dati dalle nuove tecnologie, una buona notizia arriva proprio da un’azienda del settore ossia BTREES, che nell’ambito di una serie di azioni sulla Corporate Social Responsibility, ha recentemente coinvolto Ethicjobs in un’analisi del sentiment lavorativo al fine di analizzare la situazione e ciò che può essere migliorato con un supporto di una piattaforma che unisce un questionario anonimo ai dipendenti e collaboratori con un algoritmo di valutazione dei risultati insieme ad un set di feedback rivolti alla parte imprenditoriale e di management per poter ricevere un’analisi della situazione basata sui dati, ma soprattutto avere strumenti per poter intraprendere eventuali azioni. Il risultato è che la New Media Agency è stata certificata positivamente, rappresentando inoltre un’eccellenza tra le analisi sino ad ora effettuate da Ethicjobs, con una media generale tra gli indicatori di 8 punti su 10.

Il team di BTREES presso il Roveda lab impegnato in un’attività di Team Building
Il team di BTREES presso il Roveda lab impegnato in un’attività di Team Building (BTREES)

Così come ci sono i certificati del Fair Trade e del Biologico, crescono infatti ora le imprese a cui è richiesto di rispondere alle nuove esigenze preferite dal personale, Ethicjobs intende infatti valutare proprio la qualità del lavoro nelle aziende tramite il sentiment dei dipendenti e collaboratori. La psicologia e la statistica hanno mostrato in questi anni come le imprese di maggior successo sono proprio quelle che dove si lavora meglio e come ciò può incidere sulle performance nello sviluppo di un’organizzazione. Lo mostrano bene colossi come Facebook e Google - che ogni imprenditore del mondo tech, piccolo o grande che sia, spesso guarda con ammirazione - dove vengono realizzati corsi o persino sale dedicate alla pratica della mindfulness per migliorare il benessere, ma lo racconta ancora meglio anche la storia di Adriano Olivetti, imprenditore il cui pensiero si concentrava sul concetto «La fabbrica per l’uomo e non l’uomo per la fabbrica», recentemente ripreso anche dall’UNESCO che ha riconosciuto la Città industriale di Ivrea come Patrimonio Mondiale dell’Umanità per il suo genio imprenditoriale.

Il CEO di Ethicjobs Luca Carrai in uno speech a Torino presso Rinascimenti Sociali
Il CEO di Ethicjobs Luca Carrai in uno speech a Torino presso Rinascimenti Sociali (Ethicjobs)

Si parla quindi sempre di più di Co-Working, Team Working e Smart Working. Su questi temi si è recentemente tenuto proprio un evento organizzato da BTREES dal titolo «Sviluppa le tue skill da manager con l’intelligenza emotiva» con relatori: Litheman, Ethicjobs e lo psicologo Davide Boraso. Con l’automazione crescente infatti il capitale umano diventa sempre più rilevante in quanto ciò che deriva dalle cosiddette «hard skills» viene di anno in anno sempre più automatizzato lasciando invece responsabilità all’uomo di gestire le tecnologie crescenti e di saperne quindi interpretare il valore.

Christian Zegna, Admin di BTREES commenta così ai microfoni di Diario Innovazione: «Ethicjobs ci ha permesso di riconoscere lo stato attuale  a livello di «People Analytics» del nostro asset principale per lo sviluppo aziendale e ciò che ci ha permesso di raggiungere i risultati attuali, ossia appunto, il nostro Staff. Chi lavora in BTREES viene selezionato per le sue competenze umani e relazionali, sociali in primis, quindi per le sue abilità professionali. Non esistono professionisti eccellenti che non abbiano forti valori umani e relazionali. In un settore in cui Twitter fino a 3 anni fa superava Instagram come numero di utenti, mentre oggi quest’ultimo social network ne ha 14 milioni ossia il doppio degli utenti di Twitter, è evidente come siano le soft skill del Social Media Manager a rappresentare le qualità più importanti da valutare. Nel nostro settore questo è particolarmente importante perché il processo creativo nello sviluppare le nostre campagne di comunicazione deriva proprio da un’attività di gruppo che comprende la parte strategica, ma anche quella di contenuto, testuale, visiva, tecnologica, ecc. La capacità di collaborazione e l’orientamento al risultato sono quindi altre caratteristiche fondamentali nel potenziale che intendiamo esprimere tramite chi lavora nel nostro team».